Il dolore
«Vogliamo strade sicure ed efficienti» Sabato 12 corteo con camion e trattori
La Camera di commercio chiama a raccolta istituzioni e privati cittadini. «Andiamo avanti con l’accordo con Anas»
grosseto. Imprenditori, lavoratori, sindacati, associazioni di categoria, ma anche e soprattutto cittadini: la chiamata della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno e di tutto il mondo della rappresentanza della provincia di Grosseto, è per sabato 12 ottobre.
L’obiettivo è dare una scossa al governo nazionale perché arrivino risposte concrete sul completamento del corridoio tirrenico, da realizzare come strada pubblica, secondo il progetto Anas che è stato condiviso e che prevede un costo di circa 600 milioni di euro. Il 17 aprile scorso il tavolo per lo sviluppo “Sì, Grosseto va avanti” costituito in Camera di commercio aveva annunciato iniziative forti per portare l’attenzione del governo sulle principali emergenze che riguardano la Maremma, a partire dal gap infrastrutturale che costringe l’economia locale a segnare il passo, ma che è anche un fattore di rischio per chiunque percorra le strade della Maremma. «La priorità sono le infrastrutture – torna a dire Breda – le risposte alle promesse non sono mai arrivate e quindi abbiamo deciso di uscire dalle stanze e andare in piazza. Il corridoio tirrenico è un’infrastruttura che è un diritto per tutti i cittadini di Grosseto e della Toscana».
E così sabato 12, alle 10, la manifestazione partirà, con trattori, camion e auto, dall’ex Enaoli, percorrerà la quattro corsie e da Grosseto Sud entrerà in città per attraversare il capoluogo fino ad arrivare al Maremà dove, a mezzogiorno, sono convocati tutti i cittadini che vorranno partecipare e dove interverranno i protagonisti di questa manifestazione. Breda ha ricordato che da 55 anni, ormai, si parla di corridoio tirrenico e ogni volta che sembrava arrivata una svolta, si è sempre riaperta la discussione. L’invito, adesso, è ad andare avanti, senza più divisioni, sull’unico progetto che ha messo d’accordo tutti.
«Non ci piace il ritorno del dibattito sull’autostrada. Era stato trovato un accordo sul progetto Anas – dice Breda – vogliamo arrivare su quello a chiudere la conferenza dei servizi e a cercare con il Governo le risorse. È importante non tornare a dividerci su questo punto, perché l’iter si bloccherebbe per altri tre anni», proseguendo, invece, con questo progetto, in teoria a inizio 2020 potrebbe chiudersi la conferenza dei servizi e si potrebbe passare alla fase progettuale. In ordine alle risorse, poi, Breda ha confermato che i 300 milioni annunciati a suo tempo dall’allora ministro Delrio erano stati effettivamente stanziati, ma dopo i fatti di Genova quelle risorse, inutilizzate, sono state spostate. «È normale – dice Breda – i soldi, però, si possono sempre trovare».
Alla manifestazione del 12 ottobre aderiscono anche Legambiente e l’associazione Vittime della strada e Familiari, e hanno aderito anche il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna. L’invito è stato rivolto a tutti i sindaci del territorio e l’auspicio è che sia raccolto anche da tanti cittadini. —
Enrico Pizzi
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