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Sub in fondo al lago e bambini con i sacchi

Alfredo Faetti
Sub in fondo al lago e bambini con i sacchi

Tanti volontari hanno pulito lo specchio d’acqua all’Accesa La spazzatura raccolta è meno di quella dell’anno scorso

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massa marittima. Una pulizia accurata, dentro e fuori dall’acqua. Una festa all’insegna dell’ambiente ha così contrassegnato la quarta edizione di “Domenica Accesa”, la giornata dedicata alla pulizia delle sponde del lago dell’Accesa, promossa dal Cometa-ambiente.

Questa edizione, sulla scia del Friday for Future, ha visto accorrere molti giovani e giovanissimi, mossi da un rinnovato spirito collaborativo, rivolto alla salvaguardia della natura. «Un plauso particolare ai bambini che hanno accompagnato ragazzi ed adulti nel percorso – dice Filippo Pieri di Comenta-ambiente – un’esperienza che certamente li aiuterà a sviluppare un equilibrato senso dell’ambiente e una maggiore consapevolezza riguardo alla tutela di luoghi speciali come il lago dell’Accesa».

Indossati i guanti, i ragazzi, accompagnati dai loro familiari, hanno iniziato il percorso intorno alle rive del lago alla ricerca di rifiuti abbandonati. In contemporanea, alcuni sommozzatori del Club TartaSub di Grosseto, si immergevano nelle acque del lago per recuperare rifiuti finiti in acqua.

L’importante opera di pulizia dei fondali, legata alla realizzazione di interventi finalizzati alla tutela delle Zone di Conservazione Speciale, alle quali il lago dell’Accesa appartiene a pieno titolo dal 2016, è stato organizzato in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune di Massa Marittima, Legambiente e Uisp e Sei Toscana, ed ha coinvolto diverse figure professionali legate alla tutela ambientale. Nel complesso, la quantità di immondizia recuperata, sia sulla terraferma che sott’acqua, è stata notevole, e non sono mancate le sorprese. Occhiali da sole, un set di coltelli da cucina, scarpe, bibite ancora perfettamente sigillate e, purtroppo, nonostante l’interdizione vigente sull’intera area alla caccia, alcuni bossoli cal. 12. Il ritrovamento più curioso, però, è stato una sacca ricolma di rifiuti, abbandonata in mezzo alla vegetazione: evidentemente le buone intenzioni c’erano tutte, ma qualcosa deve essere andato storto. «Tutto sommato, abbiamo trovato un numero minore di rifiuti abbandonati, rispetto agli anni passati, segno evidente di una maturazione civica sempre più diffusa – commenta Pieri – Credo che il progetto di valorizzazione del lago, in procinto di realizzazione, pensato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Regione, non possa che ridurre ulteriormente l’impatto del turismo, vista la natura conservativa del progetto stesso, finalizzata ad una fruizione più consapevole del luogo». — Alfredo Faetti

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