Il dolore
«Odio sul web e sessismo, servono incontri e lezioni»
grosseto. È un coro di sdegno quello che si è sollevato ieri su Facebook e non solo. L’attacco del giovane accompagnatore dei ragazzini del Grosseto a Greta Thunberg è stato stigmatizzato da tantissimi internauti.
In città, a prendere posizione è stata la Conferenza delle donne democratiche della provincia. «La parole di Tommaso Casalini - dicono le donne democratiche - rappresentano l’ennesima dimostrazione che la battaglia culturale da combattere è ancora lunga e difficile. Puntare il dito contro i social-odiatori è diventata ormai un’azione quotidiana. E, sia chiaro, non si tratta solo di sessismo. Il problema è ben più radicato. Questa volta è toccata alla piccola Greta che ha l’unica colpa di essere riuscita a sensibilizzare migliaia di ragazzi in tutto il mondo, facendoli scendere nelle piazze e obbligando i decisori politici a tenere conto delle loro istanze. Per questo, lei e il suo messaggio devono essere difesi con forza. Sia perché si tratta di una ragazza di 16 anni a cui sono state rivolte parole indicibili che per il coraggio e le capacità che ha dimostrato». Le parole che l’allenatore ha scritto, secondo le aderenti, sono piene di odio. «A doverci preoccupare ancor di più è il ruolo che il protagonista di questo ennesimo episodio di odio seriale ricopriva nella società sportiva - dicono - lui odia Greta probabilmente del tutto inconsapevole del fatto che la battaglia della giovane attivista è anche nel suo interesse. E che Greta, a differenza sua, continuerà a combattere per un mondo migliore. Anche e nonostante lui. Senza dubbio, accogliamo con favore la decisione di licenziare in tronco l’allenatore presa dalla società sportiva, ma non possiamo limitarci ad essere soddisfatte di questo meccanismo sanzionatorio che se, da una parte, riesce a fare da cuscinetto ad alcune delle situazioni più gravi, dall’altra non ne rappresenta affatto la soluzione. Come Conferenza delle donne democratiche della provincia di Grosseto ci diciamo disponibili ad organizzare nel nostro territorio occasioni di incontro e di confronto su tali temi. Aprire un tavolo di lavoro permanente sulla lotta all’odio sul web è fondamentale per gettare la prima pietra di un percorso lungo e inevitabile».
Anche Legambiente si dichiara fortemente offesa dalle parole dell’accompagnatore e si dice sollevata per la decisione della società sportiva che ha dimostrato come di fronte ad azioni e parole offensive come quelle apparse nelle scorse ore sui social non si possa voltare lo sguardo dall’altra parte ma si debba intervenire prontamente per arginare simili derive. Ciò soprattutto quando ad essere protagonisti di episodi del genere sono persone che ricoprono ruoli di responsabilità a stretto contatto con i più piccoli. «Quelle di Tommaso Casalini – dice Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente - allenatore della squadra dei giovanissimi del Grosseto calcio, è un’affermazione grave ed offensiva che non può e non deve essere classificata come esternazione scritta in un momento di rabbia». —
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