Il Tirreno

Grosseto

associazione “per grosseto” 

«Impianto sportivo di Roselle, progetto venuto da lontano»

«Impianto sportivo di Roselle, progetto venuto da lontano»

«Siamo felici di averci creduto  e di averlo fatto fino in fondo,  anche contro la volontà di parte di colleghi di giunta  e di alcuni del nostro ex partito» 

2 MINUTI DI LETTURA





roselle. “L’inaugurazione del centro sportivo di Roselle è un successo di imprenditori lungimiranti e di un’intera comunità. Lasciateci essere orgogliosi di averci creduto in un momento in cui molti lo osteggiavano».

Così il presidente dell’Associazione “Per Grosseto” Paolo Borghi, l’ex assessora provinciale Patrizia Siveri e l’ex assessore comunale Luca Ceccarelli salutano il taglio del nastro dell’impianto sportivo, avvenuto sabato scorso alla presenza di autorità e tifosi.

Il progetto Roselle nasce infatti da una grande intuizione di qualche anno fa della famiglia Ceri, in cui ha creduto da subito l’allora assessore allo sport e vicesindaco di Grosseto Borghi con il sostegno dell’allora assessore provinciale Siveri e di quello comunale Ceccarelli, ricorda in una nota l’associazione.

«Fino al 30 ottobre 2014 il Roselle calcio giocava nel campo di Paganico lontano dal suo pubblico – ricordano i tre esponenti di “Per Grosseto”– Inizialmente la società condivideva la struttura con altri fino a quando vinse il bando dell’ufficio sport e si aggiudicò la gestione dell’impianto. Nel 2014 la realizzazione di questo ambizioso progetto, che vide la maggioranza dell’epoca ed il suo partito di riferimento spaccarsi tra chi era favorevole e contrario».

«Vogliamo esprimere la nostra massima soddisfazione – scrivono Borghi, Siveri e Ceccarelli– per la realizzazione di un impianto innovativo a disposizione della collettività grossetana, dei giovani che ne usufruiranno e della società Grosseto. Siamo felici di averci creduto e di averlo fatto fino in fondo, anche contro la volontà di una parte dei nostri colleghi di giunta e di alcuni esponenti del nostro ex partito.

Ringraziamo la famiglia Ceri che ha investito in questo impianto creando un investimento pubblico. Non vogliamo dimenticare, ringraziandoli, i dipendenti comunali che hanno contribuito alla realizzazione del progetto andando oltre le difficoltà a vario titolo incontrate». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web