Il dolore
Fumetti, giocattoli usati e amore Torna il Mercatino dei Ragazzi
È l’iniziativa principe dell’associazione, che va in scena da 36 anni Così è possibile raccogliere fondi coinvolgendo anche i più piccoli
l’appuntamento
Da 36 anni è la manifestazione benefica più longeva e più importante in Maremma e anche quest’anno ha un obiettivo ambizioso: donare all’unità di genetica medica e biologia molecolare del Misericordia di Grosseto un sequenziatore Ngs Ion Torrent del valore di 150mila euro (Iva esclusa) capace di rilevare le alterazioni genetiche nelle cellule tumorali consentendo diagnosi più rapide e calibrate. Il Mercatino dei ragazzi, tra le iniziative organizzate per statuto dal Comitato per la Vita di Grosseto, si prepara a tornare nel fine settimana in piazza Esperanto con alcune novità e la formula di sempre che vede per un giorno bambini e ragazzi improvvisarsi commercianti e gestire con l’aiuto dei genitori il loro banchetto di giocattoli usati, fumetti, abbigliamento vintage e chincaglieria. «Il segreto del successo senza tempo del Mercatino – dice il presidente Oreste Menchetti – è che i bambini si divertono e al tempo stesso sono consapevoli di svolgere un’attività di cui beneficia tutta la collettività».
Quest’anno per ottemperare a nuove disposizioni in materia di privacy per iscrivere un bambino al Mercatino è necessaria la firma di entrambi i genitori. Lo stand del Comitato apre sabato alle 15 in piazza Esperanto e lì sarà possibile iscriversi (rispettando questo nuovo adempimento) fino alle 12 di domenica: la partecipazione è aperta a tutti gli alunni delle scuole elementari e medie di Grosseto e provincia. Il via ufficiale è in programma invece domenica alle 10. Ma Mercatino dei ragazzi vuol dire anche convegno scientifico oncologico, un momento di riflessione e informazione coordinato dal dottor Roberto Dottori, responsabile scientifico del Comitato per la vita: appuntamento con il convegno sabato alle 16 nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia. Sabato e domenica inoltre piazza De Maria si trasforma nella Cittadella della salute promossa dall’Asl Toscana sud est in collaborazione con il Comitato: oltre che per comprare al Mercatino si va dunque in piazza per fare gli screening per alcuni tumori e ricevere dai professionisti dell’Asl corrette informazioni sugli stili di vita e la prevenzione.
Il Mercatino quest’anno insegna anche la raccolta differenziata: Sei Toscana oltre a fare un servizio di pulizia straordinaria dell’area della manifestazione consegnerà a ogni banchino i sacchi per i rifiuti (per il multimateriale e l’indifferenziato) oltre a libri per l’educazione ambientale. Così promozione della salute, buone pratiche, solidarietà e festa si intrecciano fino a formare un vero e proprio modello di fare volontariato che non ha eguali altrove. Nella sua storia ultratrentennale il Comitato per la vita ha sempre ispirato la sua azione ad alcuni principi guida: la trasparenza del suo operato, il coinvolgimento della gente e del territorio in tutte le sue iniziative, la capacità di parlare al cuore delle persone e di lavorare per obiettivi concreti all’interno di una missione più grande, sintetizzata con lo slogan “Rendiamo più dura la vita al tumore”. Tre i pilastri su cui si è sempre concentrata l’azione del Comitato: prevenzione, diagnosi e cura dei tumori. «Una volta – ricorda Menchetti – Enrica Tognazzi mi chiese di fare un reportage fotografico di tutti i macchinari, le attrezzature e gli arredi donati dal Comitato al Misericordia. Ci ho messo una giornata intera perché sono disseminati in quasi tutti i reparti».
Tra i fiori all’occhiello delle opere realizzate grazie al contributo del Comitato il reparto di radioterapia, il poliambulatorio oncologico specializzato, i locali e l’attrezzatura per l’accoglienza al paziente oncologico e del centro screening e il progetto Margherita che comprende anche il camper dotato di mammografo mobile per poter fare gli screening per il tumore alla mammella in tutta la provincia. In 36 anni il Comitato per la vita è riuscito a raccogliere oltre 5 milioni di euro grazie alle sue iniziative in piazza, al 5 per mille, alle donazioni liberali e al fatto che tanti gruppi di cittadini, associazioni e imprese organizzano propri eventi benefici devolvendo poi l’incasso al Comitato. Poi ci sono i paesi come Roccastrada dove vengono fatte iniziative pro Comitato e Paganico dove da 29 anni il Mercatino locale anticipa l’edizione grossetana, con l’incasso di Paganico che andrà a cumularsi a quello di Grosseto. Ad Arcidosso è stata organizzata quest’anno per la prima volta una passeggiata con cena per il Comitato che ha avuto grandi adesioni. Insomma, c’è tutta una rete di amore e supporto intorno all’associazione che le consente di affrontare con fiducia questo primo Mercatino dei ragazzi senza Enrica Tognazzi. «È difficile sostituirla – ammette con emozione il presidente – ma andiamo avanti come vorrebbe lei». «Enrica ci vorrebbe tutti in piazza felici – dice il vicesindaco Luca Agresti (il Comune di Grosseto insieme alla Provincia è da sempre accanto al Comitato come anche la Diocesi, Ascom Confcommercio e tanti altri partner) – Dobbiamo mettercela tutta anche nel suo ricordo per fare un grande Mercatino».
Il Comitato per la vita di Grosseto ha sede in via Varese 22-24; un infopoint è presente anche nella sede di Ascom Confcommercio in via della Pace 154. Info 0564 407429 e info@comitatovita.it. — S.L.
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