Attenzione
Cala Galera, si va avanti con la causa
Non passa in consiglio la mozione presentata dalla minoranza per chiudere il contenzioso in atto sulla concessione per 30 anni
porto santo stefano. Il consiglio comunale di Monte Argentario ha respinto la mozione presentata dai consiglieri di minoranza, Arturo Cerulli, Priscilla Schiano, Michele Lubrano e Chiara Orsini, che chiedevano al sindaco Franco Borghini e alla sua giunta, di ritirarsi dal contenzioso e di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato dall’associazione delle microimprese Comitas e dallo studio Rienzi in seguito all’annullamento della “rideterminazione” della concessione di 30 anni alla Marina di Cala Galara e di intavolare con la società Marina di Cala Galera un dialogo per arrivare quanto prima a una chiusura del contenzioso in atto. La richiesta dei consiglieri di minoranza era dettata dal fatto che lo studio Rienzi ha mandato una diffida a tutti i consiglieri comunali tramite Pec il 7 agosto con la quale venivano paventati possibili danni per circa 30 milioni di euro oltre alle possibili responsabilità di natura economica e penale.
I quattro consiglieri di minoranza ritengono che il ricorso al Consiglio di Stato sia «immotivato e temerario». Il sindaco Borghini ha ribadito in assise che il Comune ricorrerà al Consiglio di Stato e che «i consiglieri non avranno nulla di cui essere responsabili nel caso in cui ci siano eventuali richieste di danni che anche i legali del Comune non hanno ritenuto plausibili». Per Cerulli e gli altri consiglieri «ricorrere è un grave errore e abbiamo certificato, con il consiglio comunale di oggi (ieri per chi legge) – commenta Cerulli – che questo è un volere non solo della giunta ma anche di tutti i consiglieri comunali. Se un giorno il Comune dovrà pagare dei danni sapremo chi ringraziare».
La minoranza teme anche che il ricorso al Consiglio di Stato blocchi gli investimenti e fermi l’economia di Cala Galera e il suo indotto. «Chi farà investimenti nelle proprie attività – hanno detto i consiglieri – con la spada di Damocle di perdere la concessione?». Borghini ha ribattuto sottolineando che la concessione è in essere e che nel caso in cui sarà fatto un bando internazionale saranno previste garanzie per i posti di lavoro e per le attività di Cala Galera. —
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