La protesta
La Corte Costituzionale legittima gli abbattimenti Plaude Pastori d’Italia
grosseto. Arriva in Maremma l’eco della sentenza della Corte costituzionale, che ha riconosciuto legittime le leggi provinciali di Trento e Bolzano che autorizzano l’uccisione di orsi e lupi, varate la scorsa legislatura in materia di gestione dei grandi carnivori.
La presidente del comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli – nato per sollecitare misure risolutive contro le predazioni di animali da pascolo da parte dei predatori, in primo luogo i lupi e gli incroci tra cani e lupi – ringrazia il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, per il risultato ottenuto con la sentenza 215, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 27 settembre.
L’alta Corte ritiene legittime leggi di Trento e Bolzano sulla cattura e uccisione di orsi e lupi, impugnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I giudici hanno stabilito che il presidente della Provincia ha pieni poteri per prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esiste altra soluzione valida, ma comunque subordinato al parere preventivo dell’Ispra.
«Grande soddisfazione per il presidente Fugatti – commenta Pastorelli – perché adesso le prerogative dello statuto delle province di Trento e Bolzano consentono l’immediata attuazione della direttiva Habitat, per le deroghe dell’articolo 16 con riferimento al prelievo e all’eventuale abbattimento dei grandi carnivori in presenza di eccezionali criticità. Un grande risultato che porterà vantaggi su tutto il territorio nazionale».
Pastorelli si rivolge all’assessore toscano Marco Remaschi e gli chiede per iscritto, «se ha intenzione di seguire le orme del presidente Fugatti in modo da ottenere gli stessi risultati per la zootecnia, avvolta ultimamente da un grande silenzio che deve incutere preoccupazione ai politici, essendo in aumento le predazioni».
Dinanzi a un quadro sempre più allarmante il comitato, attraverso i suoi responsabili ormai diffusi in molte zone d’Italia, sta dialogando con gli assessori all’agricoltura delle regioni che presentano gli stessi problemi in modo da condividere percorsi unitari da sottoporre al ministro Costa. Al quale è già stata fatta richiesta di un tavolo congiunto con la ministra Bellanova per affrontare temi sensibili come: predazione, Ceta, ogm, aumento del gasolio agricolo, prezzo del latte. Pastorelli si appella anche al governo: «Continui il lavoro cominciato con la legislatura precedente sulla tracciabilità e sugli sgravi fiscali se vuole incrementare i consumi e valorizzare le esportazioni». —
F.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google