Sicurezza
Una montagna di rifiuti davanti alle case in città
Proteste nella zona della Saracina che si affaccia nello scempio dell’ex Peep «Situazione fuori dal limite e il Comune non ci aiuta». In arrivo un esposto
Le famiglie convivono con uno spettacolo immondo di spazzatura, arrivato al limite. I rifiuti sono sparsi ovunque, nel terreno dello scheletro abbandonato e invaso dal degrado. Siamo dentro ai terreni dell’ex Peep di via dei Barberi: lì davanti, in via Fazzi nella zona della Saracina, ci sono belle villette in cui vivono decine di famiglie costrette a subire tutti i giorni questo scempio, e si dicono stufe, amareggiate, arrabbiate.
L’affaccio è impietoso, la sensazione è di scarsa sicurezza, sporcizia, nessuna condizione igienica. Rifiuti ovunque, topi che circolano, recinzioni a bordo strada rotte. In alcuni punti dei terreni dentro all’ex Peep la sporcizia è diffusa “al livello” del terreno. In altre zone si solleva alta, a formare una montagna.
La rete che delimita il vecchio Peep è rotta in diversi punti. Chi vuole si fa strada, entra nei terreni, sale nell’edificio abbandonato. Semina immondizia nei modi più disparati. C’è un colossale massiccio di rifiuti accatastati alla fine di via Fazzi, a poche decine di metri dalle case. Bottiglie, cartacce, seggiolini, carcasse di bici. Mucchi di pneumatici per auto e mezzi pesanti. Resti di canoe. Lavatrici. Sfalci. C’è di tutto, a comporre un cumulo ad altezza d’uomo. «Questa è la situazione davanti alle nostre case», indica esasperato Alessandro Maestrini, ex dipendente del Consorzio Bonifica, abitante di via Fazzi, anche a nome di decine di famiglie.
«Siamo ancora costretti a vivere in questa situazione che non si risolve, anzi va sempre peggio: nessuno ci aiuta. Il Comune se ne lavale mani», dice la gente.
Gli abitanti vedono ogni giorno, affacciandosi dai balconi o scendendo per strada, «gente che entra nei palazzoni e butta la roba di sotto, fuori dalle finestre prive di vetri e infissi: lo fanno ogni giorno. Anche lo spaccio è h24. Chi vive là dentro, «si disfa della sporcizia gettandola dai palazzi e finisce tutto qui davanti in terra». Gli abitanti dicono d’aver chiesto diverse volte un incontro con il sindaco ma non c’è stata risposta. «L’anno scorso arrivò a far vedere che sistemava, si fece i selfie... E invece noi siamo sempre qua a combattere. Faremo un esposto in Procura».
Sotto accusa è anche lo stato della zona, con «l’erba tagliata su un lato mentre sull’altro no. Gli sfalci buttati nel fosso davanti alle case e così via. Siamo abbandonati».
Abbiamo chiesto una risposta al Comune, il quale ricorda brevemente, senza fornire altri dettagli, come «l’area non sia stata ancora presa in carico dal Comune: non è stata urbanizzata e dunque non compete al Comune».
In conseguenza dei tempi e ritardi amministrativi delle urbanizzazioni in una zona costruita già da parecchi anni, e non ancora “passata” nelle competenze del Comune, l’ente ritiene che i cittadini debbano gestire loro tutto: strade e degrado. «A noi - rincarano gli abitanti - non sembra giusto. E poi, stando così le cose, non si capisce perché il Comune se non c’entra nulla abbia cambiato un lampione giorni fa o tagliato l’erba su un lato…». Nell’incertezza e nella rabbia generale, sono in tanti a chiedere al Comune risposte precise e un intervento concreto per risolvere lo stato della Saracina. Sia sull’urbanizzazione mancante che sul degrado della fallita lottizzazione Peep. «Il sindaco può intervenire su chi ha in carico la curatela e sanare la situazione?». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
