Gioco
Un altro bimbo ferito, pista di skate nel mirino
Sale a due il numero di incidenti nell’impianto comunale, che poi è stato chiuso. La famiglia sporge denuncia e farà causa
GROSSETO. Un bambino di 10 anni è caduto con il suo skateboard nella pista di skate del parco di via Giotto a Grosseto, riportando un profondo taglio alla gamba e 10 punti di sutura. È successo lunedì 16 settembre. In questi giorni la madre ha presentato denuncia ai carabinieri e dice che farà causa al Comune chiedendo un risarcimento, nella convinzione che la caduta - spiega - sia stata causata dalla «cattiva manutenzione dell’impianto». Non è stato l’unico caso. Passati tre giorni da questo fatto si è verificato un secondo episodio, che finora era l’unico noto (Il Tirreno ne ha scritto): giovedì 19 settembre un altro bambino è rimasto ferito sempre dentro la pista di skateboard e la famiglia ha presentato un esposto in Procura. A seguito di questo secondo fatto di cui è venuto a conoscenza, il Comune ha chiuso l’impianto. Due incidenti in tre giorni (il primo già noto, il secondo emerso ora); due bambini finiti in ospedale dopo una caduta dentro l’impianto comunale. In entrambi i casi le famiglie puntano il dito sul cattivo stato manutentivo dell’impianto. Che sia stato questo a causare gli incidenti è una circostanza naturalmente da verificare e che sarà oggetto di rilievi e indagini.
Anna, la mamma di Alessandro (tutti e due nomi di fantasia) racconta intanto questo. «Il 16 settembre erano cominciate le scuole e mio figlio, che ha 10 anni, aveva frequentato il primo giorno di Medie. Nel pomeriggio mi ha chiesto di andare alla pista del parco Giotto con lo skate. Voleva incontrare i suoi vecchi compagni delle elementari e farsi raccontare com’era andata quel primo giorno in classe: io ho acconsentito e ce l’ho portato. Là c’erano i suoi amici con le famiglie, erano le 19. Doveva essere un momento di svago. Mio figlio e gli altri bimbi - erano 4 - si sono messi il casco, hanno preso lo skateboard e hanno cominciato ad andare sulle discese, fatte in lamiera con le basi in legno», ma proprio durante una discesa dalla pedana è caduto. «Scivolando - racconta la mamma - si è provocato un brutto taglio al ginocchio destro nel punto in cui la parte di legno incontra quella di metallo, in basso».
Finito a terra tutto dolorante e sanguinante, Alessandro è stato raggiunto subito da sua madre e dai genitori degli altri bimbi, tra cui un medico e un’infermiera i quali, entrati nella pista, gli hanno messo una fasciatura di primo soccorso. Sempre loro hanno caricato l’adolescente e la mamma in macchina e l’hanno portato al Pronto soccorso, dove la ferita è stata suturata con 10 punti. Anna racconta d’aver riscontrato subito, dando un’occhiata alle strutture, che «la caduta a terra era stata provocata da un dislivello della pedana tra la parte in legno e la base in lamiera». Ha sporto denuncia/querela al comando dei carabinieri. Il Comune nel frattempo ha chiuso la pista di skate e sta valutando se metterla a posto o smontarlo per ricostruirne una nuova. Di sicuro la madre è convinta che «la manutenzione non sia stata fatta a dovere. L’impianto è frequentato per la maggior parte dai ragazzini, per cui dovrebbero essere assicurate tutte le condizioni di sicurezza. Mio figlio fa sport a livello agonistico e con 10 punti alla gamba ha dovuto sospendere tutto».
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