Gioco
«I rifiuti? Tantissimi Speriamo adesso che il nostro impegno risvegli le coscienze»
Global Strike for Future, la giornata dei ragazzi grossetani L’assessora Petrucci: «Multa da 100 euro a chi getta i mozziconi»
tutti al lavoro
stefano fabbroni
Ore 8.30 circa. Guanti e sacchi alla mano, poi via alla raccolta dei rifiuti in ogni angolo delle vie del centro storico e sulle Mura medicee, spesso desolante teatro di abbandono di cartacce, lattine, cicche di sigarette e altro materiale inquinante.
Per tre ore è stato questo il “lavoro” degli studenti delle scuole superiori (ed alcune medie) grossetane che si sono erti a paladini del pieno rispetto ambientale del loro territorio. La giornata dello sciopero per il clima sulla Terra patrocinata dal Ministero (al cospetto di numerose critiche giunte da alcuni docenti e presidi sulla “giustificazione” delle assenze degli alunni) ha visto riversarsi nelle piazze italiane migliaia di ragazzi.
E a Grosseto l’appello è stato accolto da centinaia di studenti: per primi i giovani di Global Strike for Future che si ispira al più celebre movimento “green” condotto dall’adolescente svedese Greta Thunberg che da mesi porta avanti campagne di sensibilizzazione contro i danni climatici al Pianeta spesso causati da scempi ambientali dell’uomo. E lo hanno fatto nel modo più semplice e silenzioso: pulendo le vie e le piazze senza accompagnare il tutto da striscioni o proclami.
«Non abbiamo contato i rifiuti ma erano davvero tantissimi – dice Cecilia Bambagioni, portavoce della manifestazione – e li abbiamo raccolti perlustrando attentamente tutti gli angoli più importanti del “salotto buono” della città». Cicche di sigarette, brik, lattine, carte unte, vetri rotti di bottiglie, plastica in varie forme: i sacchi ne erano pieni e alla fine hanno consentito di dipingere un quadro poco rassicurante sui comportamenti dei cittadini. «Mi auguro che il nostro impegno – continua Cecilia – non sia fine a se stesso ma rappresenti l’inizio di una nuova presa di coscienza sul tema».
Anche gli enti locali e le associazioni ambientaliste non hanno fatto mancare la propria presenza: i rappresentanti si sono fermati a parlare con i ragazzi e sono rimasti soddisfatti dalla caparbietà e dalla voglia di cambiare le carte in tavola sulla questione climatica. In particolare il Comune che sotto la propria sede aveva collocato cinque bidoni per ogni varietà di rifiuto e un tavolo con materiale informativo cartaceo consegnato ai cittadini.
«Chi viene preso a gettare le cicche in terra – ricorda Simona Petrucci, assessora comunale all’ambiente – dovrà pagare una multa di 100 euro». Sempre dall’assessora arriva un suggerimento che potrebbe presto trasformarsi in realtà: proporre ai negozianti di dotare l’ingresso dei propri esercizi di spegni-cicche con sabbia per i fumatori. «I ragazzi hanno capito che conviene dare una svolta – prosegue – per questo porteremo avanti i nostri progetti di educazione ambientale con scuole e famiglie».
«Contano le piccole azioni quotidiane come quelle dimostrate dagli studenti per poi diffonderle a tutti – sottolinea Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – perché la situazione in cui versa il clima non ci consente di attendere ancora per molto». —
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