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Farmacia Comunale: «Diamo un compenso al Cda»

Giulia Sili
Farmacia Comunale: «Diamo un compenso al Cda»

Il consigliere Calossi lancia  la proposta di riconoscere un’indennità a chi compone l’organo. Tutto sono d’accordo ma con una “prescrizione”

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La Farmacia Comunale di Follonica va bene: ha un utile di 180mila euro. Ma il suo è un bilancio importante, da circa due milioni di euro complessivi: ecco perché sono molte, troppe, le responsabilità che ricadono sul consiglio di amministrazione, sopratutto se si tiene conto che per il lavoro svolto dall’organo collegiale non è previsto nessun tipo di compenso.

È questo uno dei temi centrali sul quale si è discusso ieri pomeriggio nel consiglio comunale. A sollevare la questione è stato il consigliere di Follonica a Sinistra Enrico Calossi, in occasione della presentazione del bilancio consolidato 2018: «A distanza di 15 anni – osserva – la scommessa è stata vinta: in passato la Farmacia Comunale aveva degli utili irrisori tanto che in consiglio venne discussa più volte la possibilità di privatizzarla. Oggi la strada intrapresa si è dimostrata quella giusta e la Farmacia, con i suoi due negozi, ha un utile di 180 mila euro».

Per il consigliere, come per tutta la commissione bilancio, è necessario «consolidare il risultato della farmacia». «Nelle municipalizzate ci sono organi di rappresentanza politica che firmano bilanci importanti – ha detto Calossi – e quello della municipalizzata di Follonica è di ben due milioni di euro all’anno. In passato, però il presidente e i consiglieri ricevevano un emolumento per il lavoro di responsabilità. Nel 2011, in piena crisi, sono poi stati aboliti i compensi per le amministrazioni controllate dal pubblico. A casa mia però, il lavoro si paga e quello del Cda della Farmacia Comunale è un lavoro impegnativo».

Il consigliere di Follonica a Sinistra ha quindi parlato di garantire un’eventuale forma di compenso a chi svolge ruoli di rappresentanza, per chi firma, come in questo caso, bilanci importanti. Il problema principale è oggi quello di trovare i componenti del nuovo Cda della Farmacia: «Chi va a comporre gratuitamente il Cda di una municipalizzata tanto pesante? Nessuno» ha concluso il consigliere.

La questione sollevata ha trovato d’accordo l’intero consiglio comunale con un’unica osservazione fatta dal consigliere Charlie Lynn: «Sono d’accordo sulla necessità – osserva – cioè di dare un gettone al Cda ma un problema, già riscontrato in passato, era che la presidenza della farmacia veniva assegnata agli alleati della maggioranza ai quali non veniva riconosciuto un assessorato. Bene, quindi, dare un compenso ma non tornare alla lottizzazione politica».

Di fatto il presidente del Cda ha comunque un ruolo politico ma la commissione valuterà sia le possibilità dell’introduzione di un compenso sia gli eventuali requisiti da richiedere ai candidati. –

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