Gioco
Cipressino al palo l’ira di Franci «Inammissibile, i soldi ci sono»
«I soldi per il secondo lotto del Cipressino ci sono, ma la Provincia di Grosseto non ha inserito i lavori nel piano triennale delle opere pubbliche. Tanta disattenzione e noncuranza da parte della Provincia e del Comune di Castel del Piano, per un’opera così attesa da tanti e per la quale dopo anni avevamo trovato la quadra, è inammissibile e deprecabile». L’ex sindaco di Castel del Piano Claudio Franci tiene accesa la polemica, innescata giorni fa da Enzo Biagini (ex amministratore di Castel del Piano) che riguarda la strada provinciale del Cipressino, che conduce dalla E78 Grosseto-Siena all’Amiata.
Il Cipressino è una delle strade più pericolose e trafficate della provincia e da decenni attende di essere messa in sicurezza. I soldi ci sono, ma il secondo lotto di lavori non è in programma.
«Resto basito – dice Franci –. Il Cipressino ha un finanziamento i cui estremi trovano titolo nell’accordo sottoscritto dalla stessa Provincia a cui sono stati garantiti 6,2 milioni di euro. Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) li ha già disponibili e non inserire il secondo lotto nelle opere triennali provinciali è un atto arbitrario negativo che contraddice il cronoprogramma delle opere che la Provincia stessa ha sottoscritto».
La giustificazione del delegato provinciale alla viabilità Marco Biagioni, che l’inserimento del Cipressino nei progetti triennali avrebbe prodotto uno squilibrio di bilancio, viene contestata da Franci. «Il titolo per il finanziamento c’è – dice l’ex sindaco – e sta proprio nel protocollo sottoscritto dalla Provincia. E non bisogna far passare altro tempo. I tempi si sono consumati attorno al Cipressino». Franci bacchetta anche il vicesindaco di Castel del Piano Luciano Giglioni che si è detto soddisfatto della partenza del primo lotto e tranquillo sull’assenza del secondo dai programmi provinciali futuri. Franci incalza anche il sindaco Michele Bartalini: «Lo invito – attacca Franci – a farsi promotore e capofila di un incontro con tutti i comuni geotermici e con la Provincia per definire il progetto esecutivo anche del secondo lotto, in assenza del quale non è possibile fare nessun appalto. Tale progetto può essere tranquillamente fatto perché anch’esso finanziato dalle risorse che gestisce Cosvig. In questo incontro, da promuovere proprio da Bartalini, occorrerebbe anche definire il quantitativo di risorse in esubero dai 6,2 milioni. Da questa cifra, eseguiti i lavori dei due lotti, si crea un esubero attorno al milione, con cui sarebbe possibile la realizzazione del terzo lotto, da Montenero d’Orcia al bivio di Sant’Angelo. Invito tutti a un impegno forte per non perdere ancora tempo». —
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