Il dolore
Tutela dei minori, un corso per operatori socio-sanitari
L’azienda punta a migliorare le azioni di difesa nei confronti dei ragazzi in situazioni di particolare vulnerabilità familiare
GROSSETO. Tutela dei minori e vulnerabilità familiare: è stato promosso un corso di formazione per operatori socio-sanitari. Si intitola “Integrazione sociosanitaria nell’ambito delle vulnerabilità familiari e della tutela dei minori”, prevede tre incontri e si tiene a Siena il 30 settembre, il 7 novembre e il 12 febbraio.
Il corso fa seguito a un progetto formativo, in atto da due anni, nato da una proficua collaborazione fra il Dipartimento dei servizi sociali, ambito integrazione e sviluppo professionale, e l’Area Omogenea di psicologia del Dipartimento di Salute mentale dell’Asl Toscana sud est, con il contributo dell’Università degli Studi di Siena. Il target: assistenti sociali, educatori e psicologi che operano nel settore della tutela minorile.
Il progetto punta ad approfondire un tema, quello del miglioramento delle azioni di tutela dei minori da parte del sistema dei servizi sociali e socio sanitari, settore la cui complessità e problematicità è in crescita, con il coinvolgimento sempre più massiccio degli organismi giudiziari competenti. Questa terza fase del progetto affronta le criticità emergenti dall’assetto multiculturale, le esperienze con le famiglie “arcobaleno”, il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati e molto altro. Nei primi due anni sono stati affrontati altri temi: competenze dei genitori, affidamento al servizio sociale, complessità della relazione d’aiuto con le famiglie straniere. Ciò ha condotto alla proposta di attivazione, in ogni zona distretto, di Gruppi per la tutela dei minori, come modello operativo di presa in carico, omogeneo, condiviso e scientificamente validato, dei nuclei con minori in situazione di vulnerabilità; iniziativa già in fase di sperimentazione, in tutto il territorio della Sud Est.
«L’iniziativa formativa ha origine dalla consapevolezza del crescente aumento di situazioni di minori in carico ai servizi (nel 2017 sono 5.020 in tutta la sud est, di cui 1.346 nella provincia di Grosseto) e dalla necessità di affrontare le problematiche dei bambini e delle famiglie fragili e vulnerabili in maniera integrata, interdisciplinare. Tutto ciò richiede una forte integrazione fra tutti gli attori chiamati in causa nella tutela dei minori: integrazione istituzionale fra gli enti preposti per norma alla materia minorile quali Comuni, Asl, Tribunale per i Minorenni, tribunale ordinario; integrazione operativa attraverso un lavoro in équipe di operatori di vari profili professionali (dipendenti comunali e Asl), psicologi etc. Con questo progetto - spiega Lia Simonetti, direttore dei Servizi sociali della Asl Toscana sud est - forse per la prima volta, si sono riuniti allo stesso tavolo la Direzione aziendale della Sud Est, i tre tribunali ordinari di Siena, Arezzo e Grosseto, due giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Firenze, la Regione e gli operatori territoriali». —
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