La manifestazione
«Sulla psichiatria il sindaco continua a non dire nulla»
Il Laboratorio Riformista e Sinistra italiana vanno all’attacco sul servizio che non avverrà più di notte e nei giorni festivi
ORBETELLO. «Cambiano gli orchestrali, ma la musica non cambia. Ancora una volta, i cittadini dell’area sud vengono penalizzati dai tagli alla sanità».
Il Laboratorio Riformista di Orbetello dice la sua sulla psichiatria che non avrà più il servizio di notte e nei festivi nelle Colline dell’Albegna.
«Il direttore generale Antonio D’Urso definisce il taglio del servizio con il termine di “riorganizzazione”– dicono dal Laboratorio – perché lo specialista sarà sempre presente, anche di notte e nei festivi, ma solo all’ospedale di Grosseto. Ancora una volta si affrontano i problemi dei servizi socio/sanitari a senso unico non ponendosi minimamente dalla parte delle famiglie e dei malati e non considerando il disagio e i costi aggiuntivi di chi hanno bisogno. Appare inoltre deprecabile – aggiungono – il comportamento del sindaco Andrea Casamenti, che come presidente dell’organo di rappresentanza dei sindaci dell’area sud/est continua a non vedere, non sentire e non parlare».
Contro il sindaco di Orbetello si scaglia anche Sinistra Italiana Federazione di Grosseto e Orbetello.
«Di fatto, dopo aver perso il punto nascita, i posti letto in pediatria, il reparto di psichiatria, il primario di chirurgia, i 4 milioni di euro per il nuovo distretto sanitario adesso assistiamo al ridimensionamento degli psichiatri di notte e il sabato e la domenica. Di fatto a Orbetello sono previsti sette psichiatri – spiegano – ma in realtà ce ne sono cinque in continuo cambiamento e allora non si interviene mettendo nuovi medici ma si taglia il servizio. Tutto questo avviene con il preoccupante silenzio del sindaco di Orbetello. Un sindaco deve difendere i servizi sanitari del suo territorio». —
I.A.
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