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Sei “salta” il ritiro per due volte Vicino a casa nasce la discarica

Fiora Bonelli
Sei “salta” il ritiro per due volte Vicino a casa nasce la discarica

La signora Loredana fissa un appuntamento per far portare via gli ingombranti Ma dopo 12 giorni il materiale è lì e ignoti vi hanno portato altri rifiuti: «È inaudito»

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Raccolta ingombranti? Un calvario. Gli ammassi preparati da una signora per essere ritirati da Sei fanno da calamita per altri oggetti che i soliti ignoti abbandonano dove capita. Il luogo si trasforma in una discarica e Sei Toscana dopo dodici giorni ancora non si vede.

Succede a Castel del Piano una storia che pare quasi una novella. Una “novella dello stento” per la lungaggine e le complicazioni che si è trovata ad affrontare la famiglia Rotellini che abita in via dei Mille, in pieno centro cittadino. La racconta Loredana Rotellini che non sa più a che santo votarsi.

«Venerdì 13 settembre – spiega – ho telefonato a Sei per chiedere che venissero a ritirarmi degli oggetti ingombranti che avevo ritrovato in soffitta e di cui volevo disfarmi. Si sa che c’è un servizio di Sei a domicilio, previo appuntamento. Telefono, dunque, al numero che ci indicano, e mi viene dato come giorno per il ritiro, il martedì. Per cui deposito il materiale a fianco della mia abitazione che si affaccia in via dei Mille. Per non occupare l’area che dà sulla strada, accumulo gli oggetti in un vicolo che fiancheggia la mia casa. Aspetto il martedì, ma nessun operatore Sei si presenta. Telefono ancora a Sei e faccio presente che io ero pronta, ma l’appuntamento è saltato. Mi spiegano che avevo capito male e che si trattava non di martedì 17, ma di martedì 24. Mi scuso e attendo il 24. Ma neppure quel giorno gli operatori si sono presentati».

In questi dieci e più giorni, però, è successo un fatto strano. «Sugli oggetti che io avevo preparato per il conferimento a Sei – dice la signora – si sono accumulati molti altri oggetti non miei, ma di persone che hanno abbandonato i loro rifiuti accanto a casa mia: frigorifero, tappeto, bicicletta, e molti altri ingombranti che non sono quelli di mia proprietà. E così accanto a casa si è creata una vera discarica a cielo aperto».

La signora prova ancora a contattare Sei, ma solo dopo molti tentativi e difficoltà per raggiungere telefonicamente quegli uffici, ci riesce. «Ho fatto presente quanto accaduto – dice – e precisato che se non venivano, il vicolo si sarebbe riempito di sporcizia portata da ogni dove. E sono rimasta basita quando mi sono sentita dire che avrei dovuto compilare un elenco delle cose mie e che Sei solo quelle cose avrebbe portato via. A parte il fatto che non mi ricordo nel dettaglio ogni pezzo, ma sono sicura che frigorifero, bicicletta, tappeto e altri ingombranti non mi appartengono, mi chiedo: e il resto delle cose lasciate da ignoti Sei lo lascia accanto a casa mia? È inaudito».

Nel frattempo la signora è andata in Comune a far presente il comportamento di Sei al sindaco Michele Bartalini e al vicesindaco Luciano Giglioni. «Un modo di comportarsi che non mi pare giustificabile – dice –. In ogni caso aspetto con ansia di vedere quale sarà la fine di questa storia. Dopo 12 giorni dalla chiamata, gli oggetti sono tutti lì, e stanno aumentando. Se si continua così non avrò nemmeno più lo spazio per uscire di casa». —

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