Il Tirreno

Grosseto

«Farò quello che la gente mi chiederà»

Gabriele Baldanzi

Vivarelli Colonna non smentisce di essere stato chiamato a guidare la coalizione di centrodestra per le Regionali

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Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna non smentisce di essere stato chiamato a guidare la coalizione di centrodestra che a primavera proverà a strappare la Regione Toscana al Pd. Non smentisce gli incontri a Firenze e a Roma con i vertici regionali e nazionali dei partiti che già lo sostengono a Grosseto. Non smentisce che da qui a poche settimane sarà chiamato a dare una risposta sulla sua disponibilità a correre per Palazzo Panciatichi. «Farò quello che è necessario, quello che la mia coalizione, i partiti e, soprattutto, la mia gente mi chiederà di fare». Lo scrive in una lunga dichiarazione inviata ai mass media.

Disponibilità

Insomma, la porta è aperta. «Essere considerato come possibile candidato governatore mi lusinga, mi onora. Rende merito soprattutto alla mia squadra, al grande lavoro realizzato in appena tre anni di mandato. Non potrei essere un sindaco ambito se non avessi avuto una giunta eccezionale e una coalizione granitica alle mie spalle». «Il nostro successo e il buon governo di Grosseto – sono ancora parole del sindaco – ha evidentemente varcato i confini provinciali. Siamo un laboratorio politico, un modello».

rumors e politica

Vivarelli Colonna parla poi di «contenuti verosimili accanto a alcuni titoli fantasiosi» con riferimento alle notizie apparse sui quotidiani locali e nazionali. «È vero – prosegue il primo cittadino – certi rumors esistono, visto che ci avviciniamo alle Regionali. Fanno parte di un gioco legittimo. Ma un conto è giocare, un conto è amministrare una città. In questo, ancora, la politica, almeno la nostra, è una cosa seria: perché il nostro dovere è occuparci della vita dei cittadini».

Cambiare volto

Poi un’altra carezza agli assessori, «persone che hanno messo la propria faccia e il proprio impegno in questo progetto, perché ci credevano veramente e, insieme, siamo riusciti a cambiare il volto di Grosseto. È necessario portare rispetto a tutti loro».

«Il fatto che molti mi vogliano candidato non vuol dire automaticamente che io lo sia – aggiunge Vivarelli Colonna – ci sono altri sindaci del centrodestra che stanno facendo bene. Tanti hanno un ottimo curriculum, forse meno folkloristico del mio, o meglio di quello che qualcuno tratteggia e dove non mi rivedo minimamente».

Il sindaco sfiora anche la dietrologia: «Non voglio pensare che, dietro a certi rumors ci siano sinistri movimenti per dividere la nostra solidissima squadra, per minimizzare i successi che abbiamo raccolto, per seminare zizzania dentro un gruppo di lavoro che è coeso e che – incredibile a dirsi nella politica di oggi – si vuole bene».

«Credo nella squadra»

Infine la consueta dichiarazione d’amore rivolta alla città di Grosseto: «Amministrare la cosa pubblica è un sacrificio personale che si può fare solo per amore. Solo se ci si crede veramente. Io credo in Grosseto, credo nella mia squadra. Non sono slogan, non è retorica. Mi ripeto: credo nella democrazia e farò ciò che è necessario, ciò che la mia coalizione, i partiti che mi sostengono e, soprattutto, la mia gente mi chiederà di fare». —

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