La task force ambientale al Lago dell’Accesa Tartasub pulisce il fondale
Domenica l’appuntamento straordinario nello specchio d’acqua: è la prima volta che viene effettuato un intervento come quello in programma
Si sta trasformando in una vera e propria task force “ambientale” l’idea lanciata dall’associazione Tartasub. Domenica si farà una pulizia straordinaria nelle acque del lago dell’Accesa a Massa Marittima, ma quello che doveva essere un intervento con qualche sub di Tartasub, sta invece diventando un vero e proprio evento. A confermare l’interesse per la giornata ambientale è Stefano Rosica, che insieme ai colleghi del Tartasub Juri Catoni, Piero Cardalesi e Franco Monaci, ha lanciato l’idea, trovando ampi consensi, forse inaspettati: «Sì – conferma Rosica – all’inizio pensavamo di essere in pochi, invece abbiamo avuto un sacco di adesioni da quando si è sparsa la voce, e credo che domenica saremo almeno una ventina di sub ad esplorare il lago dell’Accesa».
Tartamare, che fa parte della Uisp, per “tuffarsi” nel lago delle colline metallifere, ha però avuto bisogno di molti permessi: «Grazie all’interessamento di Paolo Stefanini della Regione Toscana che si occupa della tutela della natura e del mare – racconta Rosica – siamo riusciti ad avere le autorizzazioni necessarie. Poi possiamo contare sul supporto del progetto europeo Clean Sea e di quello di Legambiente Plastic Free (il lago è stato insignito anche con le 5 vele), insieme ad alcuni sponsor come il Dive System di Valpiana e Decathlon». È la prima volta che si pensa di “pulire” il Lago dell’Accesa, che è distante solo pochi chilometri da Massa Marittima: circa 35 metri il punto più profondo del lago, che si estende per una superficie complessiva di 14 ettari. Rosica ricorda che non è solo una giornata dedicata alla pulizia del fondale: «L’interesse di molti colleghi sub è proprio scaturito dal fatto che ci immergiamo nelle acque di un lago, e non è una cosa molto frequente. La visibilità è minore, e dunque l’esperienza diventa importante. Sapersi orientare è più complicato e servono molti punti di riferimento rispetto ad acque più profonde. In più proprio Franco Monaci è un esperto istruttore che conosce i laghi in generale, e in questa occasione sarà molto utile».
La fase della pulizia del lago dell’Accesa sarà poi un altro aspetto da non sottovalutare: «Da quanto sappiamo potrebbe essere la prima volta che viene effettuato un intervento del genere ed è difficile prevedere quello che possiamo trovare. Da una prima analisi ci potrebbero anche essere oggetti particolari gettati nel lago chissà quando, e dovremo inventarci qualcosa per recuperarli in piena sicurezza. Vediamo. In caso organizzeremo un’altra battuta». Potrebbe essere questa l’occasione per svelare il mistero del lago: si dice che ci sia un vero e proprio villaggio, poi sprofondato fra lingue di fuoco, una ricorrenza rievocata ogni 26 luglio, la festa di sant’Anna. —
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