Gioco
Cataloghi, sinergie studi e promozione Tutti i compiti del nuovo direttore
grosseto. Cataloghi, studi, promozione, sinergie ma anche tracciare il sentiero di quello che sarà la missione della struttura. Sono alcuni dei compiti che spetterà al direttore scientifico del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, la nuova figura alla guida dell’ente insieme a un’altra a cui spetteranno le funzioni gestionali e amministrativi.
Un binomio nato dalla scissione della direzione unica, voluta dall’amministrazione grossetana e approvata – non senza polemiche – nel corso dell’ultimo consiglio comunale. E se per la parte gestionale da più parti si mormora della nomina di Anna Bonelli, attuale direttrice della biblioteca comunale, per il direttore scientifico il Comune ha pubblicato un avviso per cercare la figura idonea, pronto ad offrire un posto che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021.
È una novità rilevante quella che interessa il museo grossetano, in quanto la visione dell’amministrazione, contestata dall’opposizione, è quella di affidare a questo direttore il compito di vivacizzare la missione scientifica del museo. Compito messo anche nero su bianco sul bando, in cui si legge che l’incaricato dovrà contribuire «alla definizione della missione del museo, all’elaborazione del progetto istituzionale, alla definizione degli obiettivi e degli indirizzi programmatici, all’elaborazione di programmi valutandone la fattibilità economica di concerto con gli uffici tecnico-amministrativi».
Vengono richieste anche sinergie con le altre realtà affini del territorio, dalle biblioteche agli archivi fino ad associazione ed atenei. In quest’ottica, il nuovo direttore dovrà farsi carico anche di stilare progetti utili non solo per la valorizzazione del museo, ma anche per recepire risorse attraverso contributi comunitari che di volta in volta vengono messi a disposizione dalle istituzioni a tutti i livelli. A proposito di valorizzazione, altro tema è quello della valorizzazione del territorio, riportata qui testualmente: «si prevede che gli enti museali ospitino spesso collezioni provenienti dal territorio di riferimento e pertanto assumano in molti casi l’inevitabile funzione di interpretazione del territorio stesso, indipendentemente dal pregio e dalla rarità del patrimonio custodito». Insomma, i compiti che l’amministrazione vuole affidare al futuro direttore scientifico del museo non mancano. Chiunque voglia farsi avanti, dovrà presentare domanda entro il 10 ottobre. — A.F.
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