Gioco
Biglietti del bus scaduti «Oltre al nuovo ticket una multa da 40 euro»
La protesta di una mamma: sua figlia e un’amica fermate alla stazione. L’azienda: «Nostra informazione capillare»
I biglietti dell’autobus che erano stati emessi e venduti prima del 1° luglio 2018 non sono più validi. E dal 1° gennaio di quest’anno, chi viene trovato dal controllore con quel ticket in mano, anche se regolarmente pagato e obliterato, deve essere multato. Lo hanno scoperto a proprie spese due ragazze che avevano scelto di prendere l’autobus per andare a fare un giro al Maremà. Avevano un pacchetto di biglietti acquistati l’anno scorso per andare a scuola che non avevano più utilizzato. «Quando però sono scese alla stazione - dice Filomena Riccardi, la mamma di una delle due giovani - il controllore ha chiesto loro di vedere il ticket e loro lo hanno esibito: costava trenta centesimi in meno di quello in corso e le ragazze hanno subito detto che avrebbero pagato la differenza, ma è stato staccato loro il verbale».
Le due ragazze hanno dovuto pagare il biglietto che è costato loro 2,50 euro. Ma l’amarezza più grande di Filomena riguarda proprio quella multa che la donna ha reputato ingiusta. «Pagare la differenza del biglietto o anche il titolo di viaggio intero sarebbe stato giusto - dice la mamma della giovane multata - ma la multa è eccessiva: quaranta euro sono tante per una famiglia, soprattutto quando a dover pagare sono due ragazzine che comunque avevano biglietti regolarmente acquistati». La donna farà reclamo alla Tiemme. La società però ribadisce che i biglietti emessi prima del primo luglio dell’anno scorso, prima cioè dell’adeguamento delle tariffe deciso da Tiemme, non sono più validi. «È stata fatta una campagna di informazione capillare - dicono dalla società - I titoli emessi prima, potevano essere cambiati pagando la differenza entro il 31 dicembre 2018. Dal primo gennaio 2019 quei biglietti non sono più validi e chi viene trovato sull’autobus con quei ticket, oltre a dover pagare il prezzo del biglietto si vedrà anche elevare la multa».
Filomena, una volta arrivata alla stazione, quando sua figlia le ha raccontato quanto successo, ha protestato con i controllori. «Loro hanno applicato le regole e la legge non ammette ignoranza - dice - ma 40 euro di multa sono eccessivi, farò reclamo alla Tiemme». —
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