Lutto
Assegnato il 90% delle cattedre E c’è già un obiettivo per il 2020
Sul fronte delle supplenze sono stati attribuiti 807 posti con la quasi totale copertura per il sostegno
grosseto. A due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, in provincia di Grosseto è stata assegnata una media del 90% dei posti vacanti, sia per gli insegnanti che per gli assistenti tecnici, amministrativi e i collaboratori scolastici, il cosiddetto personale Ata.
È il primo importante risultato della “chiamata unificata”, il sistema di reclutamento introdotto quest’anno a Grosseto, che velocizza, semplifica, rende più trasparente e sicura la convocazione per le supplenze e gli incarichi annuali, superando la frammentazione delle chiamate istituto per istituto. Si tratta di un metodo utilizzato in Toscana solo a Pisa, che in Maremma è arrivato grazie all’impegno e al lavoro di Cgil, Cisl e Uil, insieme ai dirigenti scolastici e all’Ufficio scolastico provinciale.
Le nomine per le supplenze annuali si sono concluse nei giorni scorsi e hanno portato alla copertura di 807 posti per gli insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado (circa il 90%, con la quasi totale copertura del sostegno) e 124 per il personale Ata (oltre il 70%). L’organizzazione della chiamata unificata, la settimana scorsa ha impegnato tutti i dirigenti scolastici della provincia, con capofila l’Istituto comprensivo Grosseto 5, riuniti al Polo Universitario Grossetano. È stato grazie al lavoro sinergico del gruppo operativo per la gestione degli incarichi annuali (Rete Gia), con il supporto organizzativo degli uffici della scuola capofila, coordinati dalla direttrice dei Servizi generali e amministrativi, Gabriella Bellafiore, affiancata dagli assistenti amministrativi Raffaele Monda, Sabrina Cultrera e Silvia Mangani, che è stato possibile assegnare i posti in temi rapidi.
«I principali vantaggi della convocazione unitaria – sottolinea Alessandra Marrata, dirigente dell’Istituto comprensivo Grosseto 5 – sono evidenti sia per le segreterie scolastiche, con una notevole semplificazione delle operazioni di individuazione, sia per gli aspiranti cui è stata assicurata piena trasparenza delle operazioni e uniformità di trattamento al momento della scelta della sede. Ringraziamo il Comune e Gabriella Papponi Morelli, presidente del Cda del Polo Universitario, che hanno messo a disposizione dell’intera comunità scolastica grossetana la struttura e il proprio personale durante la settimana di convocazioni».
In sintesi, le scuole grossetane hanno davvero cambiato passo nella convocazione dei docenti di seconda e terza fascia, coloro, cioè, che non hanno ancora l’abilitazione e sono costretti ogni anno a attese snervanti per l’assegnazione della supplenza. Soddisfatto del risultato è anche Cristoforo Russo, responsabile provinciale Flc-Cgil, che insieme ai colleghi di Cisl e Uil si è adoperato per promuovere una dimostrazione del nuovo sistema ai dirigenti scolastici della Provincia e che ha trovato fin da subito la condivisione e di tutti. «Non è mai capitato di mettere in classe, entro la seconda settimana di scuola, una media del 90 per cento degli insegnanti – commenta – anche se siamo consapevoli che ci sono alcuni aspetti da migliorare perché da settembre 2020 si arrivi alla copertura del 100% dei posti vacanti entro l’inizio delle lezioni. Quest’anno è stato quasi un rodaggio, abbiamo organizzato tutto a tempo di record, con alcuni problemi logistici che hanno ritardato le operazioni. Grazie alla collaborazioni di tutti, dirigenti scolastici e personale di segreteria, abbiamo ottenuto un risultato che garantisce a alunni e studenti un inizio delle lezioni, come non si era mai verificato. Il prossimo anno – conclude – ci impegneremo per ottimizzare le operazioni di convocazione, cui dobbiamo aggiungere anche un sistema per incrociare le chiamate per gli aspiranti docenti che insegnano le stesse materie in scuole di grado diverso, in modo che possano scegliere in contemporanea». –
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