Sicurezza
Presto il bando per affidare la fonte termale
La sindaca ha già avviato un dialogo con la Regione Toscana: la vena è stata trovata in un terreno privato Prospettive di sviluppo
scarlino. Sono le terme di Scarlino uno dei punti programmatici principali dell’amministrazione Travison: ad affermarlo è stata la stessa sindaca che ieri ha parlato di grandi opportunità di sviluppo per il settore turistico.
Il programma di Governo si sviluppa infatti proprio sul turismo: i primi progetti in calendario sono la firma di una nuova convenzione con Promomar e l’avvio dell’iter per far diventare Scarlino città termale.
Nel territorio, ne è convinta l’amministrazione, è presente una fonte termale che potrebbe cambiare le sorti del Comune, creando posti di lavoro e allungando la stagione turistica ai mesi di bassa stagione.
L’acqua termale ha già ricevuto le autorizzazioni statali e il prossimo step sarà la pubblicazione del bando per l’affidamento della fonte, che si trova in un’area privata. Per questo l’amministrazione comunale ha già avviato un dialogo con la Regione Toscana affinché possa iniziare quanto prima il procedimento. L’acqua termale di Scarlino, ricchissima di litio si trova all’interno della proprietà di Col di Sasso.
L’azienda nel 2007 ha infatti trovato una vena termale molto particolare e unica in Italia che potrebbe portare un drastico cambiamento nel settore turistico della zona. C’è poi la questione del porto: «Il porto turistico del Puntone – spiega il sindaco Francesca Travison – è un’eccellenza che deve essere inserita nel contesto scarlinese, attraverso una nuova convenzione che dia quelle risposte che i cittadini attendono da anni sulla viabilità della frazione e porti anche ricadute importanti sul territorio, sfruttando le grandi potenzialità della struttura per il benessere degli scarlinesi. Stiamo lavorando al Piano operativo ed è nostra intenzione partire con stralci anticipatori, in accordo con la Regione Toscana, per dare il via a progetti strategici sempre nell’ottica dello sviluppo turistico. Abbiamo dato mandato al responsabile del settore urbanistico di procedere poi con l’avvio del nuovo Piano strutturale: due strumenti – conclude – che vogliamo funzionino da slancio per l’economia locale». — G.S.
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