Sicurezza
Moria di pesci, ditta chiede 354mila euro
La Cn Talamone fa causa al Comune per vedersi saldare il lavoro di bonifica compiuto nel 2015, durante l’emergenza
La società Cn Talamone porta in Tribunale il Comune di Orbetello per la moria di pesci. Motivo del contendere un conto di circa 354mila euro che la società non ha ancora riscosso.
L’ente lagunare è stato chiamato in causa al tribunale civile dalla società con un atto di citazione notificato il 4 giugno. La società talamonese rivendica il diritto a avere una somma di poco inferiore ai 354mila euro come corrispettivo per gli interventi di bonifica ambientale effettuati da luglio a settembre 2015 in occasione della situazione di emergenza ambientale che si era creata nella laguna di Orbetello per effetto delle particolari condizioni climatiche che si registrarono durante l’estate e che portarono alla moria di tonnellate di pesce.
La società intervenne in virtù di un’ordinanza del Comune dettata dall’urgenza della situazione posizionando barriere galleggianti che impedissero ai pesci morti di arrivare sulle sponde della laguna a ridosso della cittadina di Orbetello.
Durante la moria c’era bisogno di ossigenare l’acqua per evitare altre situazioni di emergenza e la Cn Talamone fornì ossigenatori e un battello che continuamente ossigenava la laguna.
Per questi servizi però nulla sembra essere arrivato nelle tasche della società talamonese tanto che la stessa società oltre a citare in tribunale il Comune ha anche chiesto l’emissione di un’ordinanza di ingiunzione provvisoriamente esecutiva per il pagamento immediato a carico del Comune di Orbetello, a titolo di acconto sul totale, di circa 78mila euro.
Dal Comune fanno sapere che alla base del mancato pagamento «ci sarebbero dei parametri non ritenuti adeguati» per tale richiesta.
All’epoca dei fatti, la sindaca era Monica Paffetti.
«Mi dispiace che dopo 4 anni una società che si è data da fare nel momento dell’emergenza non sia stata ancora liquidata - spiega lei - Nelle situazioni di emergenza come fu quella della moria tutto venne fatto velocemente per evitare conseguenze anche sanitarie per il paese. Mi dispiace che, qualunque difficoltà ci sia stata nel pagamento, sia stato necessario ricorrere al tribunale».
Il Comune di Orbetello ha in corso un’altra causa sempre per un pagamento non avvenuto. Si tratta del corrispettivo di circa 70 mila euro non pagato alla ditta Calussi di Grosseto che si occupò dello smaltimento del pesce morto in laguna a causa della mancanza di ossigeno.
Il Comune di Orbetello anche nel caso della Cn Talamone si costituirà in giudizio. Le spese per il conferimento dell’incarico di patrocinio legale sono state stimate in circa 21mila euro e troveranno copertura nel bilancio di previsione 2019-2020-2021. —
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