Il Tirreno

Grosseto

l’ex cinema nel centro storico 

Marraccini, asta ancora deserta «Comune, adesso fatti avanti»

Lina Senserini
Marraccini, asta ancora deserta «Comune, adesso fatti avanti»

Il prezzo era di 1 milione, De Martis sollecita un dibattito sulla destinazione «L’occasione sarà l’inizio dell’elaborazione del nuovo Piano operativo»

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Ennesima fumata nera per il Marraccini, lo storico cinema dei grossetani, chiuso da quasi venti anni e ormai in totale degrado. L’asta, che partiva da 1.082. 550 euro, è andata deserta e tra qualche mese si presenterà una nuova occasione di acquisto a un prezzo ulteriormente ribassato, a fronte di una stima originaria di circa 2 milioni di euro.

Così il prestigioso palazzo in stile liberty, fatto costruire nel 1926 da Giovanni Marraccini, miracolosamente scampato ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma non alle vicissitudini della politica e agli avvicendamenti delle amministrazioni comunali, continuerà a fare brutta mostra di sé nella centralissima via Mazzini, tra carcasse di topi e piccioni, bottiglie, cartacce e rifiuti di ogni genere. Un vero dolore per i grossetani, sopratutto meno giovani, che hanno amato e frequentato questa vera e propria istituzione della città, di grande pregio architettonico e simbolo della Grosseto che fu.

A darne notizia è Carlo De Martis, capogruppo della Lista Mascagni sindaco in Consiglio comunale, che si rivolge alla giunta Vivarelli Colonna, affinché non perda l’occasione della nuova asta per dare un futuro al Marraccini, anche se, oltre ai soldi per l’acquisto, c’è da mettere in conto le spese di ripristino, che il perito del tribunale ha indicato in circa 1.500 euro al metro quadro. D’altronde, spiega De Martis, lo stesso Vivarelli Colonna aveva promesso di valutare, se fosse stato eletto, «l’acquisto e il recupero dell’ex cinema Marraccini per sottrarlo all’incuria e al degrado e utilizzarlo come sede dei corsi universitari e di altri laboratori culturali», un impegno ancora nero su bianco nel Documento Unico di Programmazione, approvato dalla maggioranza due mesi fa. «Oggi – scrive il capogruppo della Lista Mascagni – probabilmente si sono create le condizioni affinché quell’impegno possa diventare qualcosa di più che la solita promessa elettorale buona per ogni stagione. Anche perché a breve comincerà l’elaborazione del nuovo Piano operativo e quale migliore occasione per discutere della destinazione del vecchio cinema Marraccini, magari aprendo un dibattito pubblico», considerando anche la possibilità di una «originale sinergia tra il pubblico, che smette le vesti di mero finanziatore passivo, e il privato, al quale si prospetta comunque una remunerazione del capitale investito».

E come esempio cita il progetto presentato dall’associazione Lu.C.I. di Grosseto, di cui fanno parte tra gli altri la Regione (e l’Ente Terre di Toscana), la Fondazione Etica, la Caritas diocesana di Grosseto, Confindustria Toscana Sud e soggetti privati, per la riqualificazione di un immobile nel parco della Maremma. «La stessa giunta Vivarelli Colonna – conclude De Martis – all’inizio del suo mandato, aveva approvato un atto di indirizzo con cui dichiarava di voler sostenere la diffusione dell’innovazione e dell’investimento a impatto sociale, promuovendo la sperimentazione di progetti di rigenerazione dei beni pubblici in disuso. Peccato però che appena lo scorso giugno, come denunciai con una interrogazione, il sindaco si sia lasciato sfuggire l’occasione di partecipare a un bando del Fondo per l’innovazione sociale che metteva a disposizione dei comuni un tesoretto di oltre 21 milioni di euro, per la realizzazione di progetti di innovazione sociale, anche se qualche residuo potrebbe essere ancora disponibile. È giunto allora il momento di passare dagli annunci ai fatti, perché il tempo passa e tante, troppe occasioni stanno sfuggendo». —

Lina Senserini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa