Il Tirreno

Grosseto

Manifestazione per il clima, la preside: «Studenti non giustificati»

Giulia Sili
Manifestazione per il clima, la preside: «Studenti non giustificati»

La dirigente dice no al sollecito a non considerare l’assenza fatto dal ministro. Secondo la preside la scelta è personale e ciascuno deve decidere in autonomia

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FOLLONICA. «Non sono d’accordo»: inizia così la lettera aperta inviata dalla preside dell’istituto superiore di Follonica Anna Rita Borelli in risposta al ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti: non è d’accordo la dirigente scolastica con la circolare del Miur che invita le scuole a considerare giustificate le assenze degli studenti che partecipano alle mobilitazioni contro il cambiamento climatico. Perché? Perché “scioperare” – secondo la preside – è una scelta del tutto privata.

Venerdì si terrà la giornata del Global Strike For Future e il Miur ha voluto seguire la posizione assunta dal sindaco di New York Bill De Blasio per lo sciopero di venerdì scorso quando oltre un milione di ragazzi ha scelto di disertare le lezioni scolastiche per aderire alla protesta. «Ho dato mandato – ha dichiarato Fioramonti – di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificabili le assenze degli studenti per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico».

Tale posizione che non è piaciuta alla dirigente follonichese che oggi ne fa una questione di principio: «Non sono d’accordo – dice Borelli rivolgendosi al Miur ma anche agli studenti, alle famiglie e ai docenti – Dal ministro dell’istruzione mi sarei aspettata tutt’altra circolare, e tutt’altro invito; mi sarei aspettata che le scuole venissero chiamate a trattare il tema del cambiamento climatico, ma in classe, attraverso le discipline. Ci sono i docenti che possono affrontare il tema del clima da più punti di vista». Proprio per questo motivo il collegio docenti ha già deciso di dedicare particolare attenzione all’educazione ambientale. «Personalmente – continua la dirigente follonichese – credo che la partecipazione a manifestazioni di vario genere, anche ispirate alle migliori cause, attenga alla sfera privata degli individui; i nostri alunni, forti delle conoscenze acquisite, decideranno autonomamente, ora e nel futuro, a quali partecipare». Insomma, secondo la preside, la scuola non deve intervenire per autorizzare manifestazioni perché «non è competenza del Ministero suggerire quali manifestazioni siano valide o meno».

Il rischio, per la dirigente è che, nella confusione dei ruoli, fallisca l’azione educativa e non venga raggiunto l’obiettivo comune, che è appunto la formazione di futuri cittadini consapevoli. Ai giovani del movimento Friday For Future di Follonica piace senza dubbio l’idea di affrontare il tema ambientale sui banchi di scuola ma avrebbero preferito avere le spalle coperte: «La scelta di manifestare, come dice la dirigente Borelli, è una scelta individuale – affermano – e l’invito del Miur ha proprio lo scopo di rendere questa scelta più libera possibile, togliendo agli studenti la paura di un’assenza ingiustificata o di dover mentire nel libretto delle giustificazioni. Come già ribadito – concludono – riteniamo fondamentale la partecipazione alla manifestazione e ci associamo alle dichiarazioni del ministero». La manifestazione sarà a Grosseto come in gran parte delle città toscane e, con giustificazione o meno, la partecipazione sarà, probabilmente, molto alta. 

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