Il Tirreno

Grosseto

seggiano 

Don Marco si risveglia dal coma e sorride ai fedeli

Fiora Bonelli
Don Marco si risveglia dal coma e sorride ai fedeli

Il cugino Franco informa  sui progressi del sacerdote  dopo la terribile caduta  Dall’Amiata i parrocchiani sono andati a trovarlo a Lecco 

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Don Marco Belleri si è svegliato dal coma e comunica con cenni e sorrisi. Il cugino Franco Belleri, raggiunto telefonicamente dal Tirreno, dà notizie confortanti: per lo meno rispetto a quanto si era temuto appena dopo l’incidente capitato durante un’escursione in Valtellina all’amatissimo parroco di Seggiano, Pescina e Vivo d’Orcia.

Già alcuni giorni fa, il sacerdote mostrava di “essere presente” con impercettibili segnali: ma respirava ancora con l’aiuto delle macchine. Adesso, invece, le sue condizioni sono ulteriormente migliorate: don Marco si è risvegliato dal coma farmacologico, respira in maniera autonoma, muove le braccia e mostra di riconoscere chi va a fargli visita e di comprendere ciò che gli viene detto rispondendo con cenni.

Ed ha sorriso anche a un gruppo di parrocchiani amiatini che sono voluti andare a trovarlo all’ospedale di Lecco dove era stato trasportato in seguito alla gravissima caduta in un terreno scosceso del Monte Legnone sulle Alpi lombarde.

«Don Marco si è risvegliato dal coma indotto dai farmaci. Non può parlare – spiega il cugino Franco – perché è ancora tracheotomizzato, ma muove le braccia, accenna con gli occhi, reagisce a tutti gli stimoli e capisce tutto ciò che gli viene detto e che accade intorno a lui. Sorride. Il respiratore grazie al quale è rimasto in vita fino ad ora, è accanto al letto per precauzione e per essere a portata di mano in caso di necessità – precisa il cugino – ma adesso don Marco respira in modo autonomo e siamo davvero contenti di questo. I medici ci dicono che dovrà affrontare per lo meno altre due operazioni chirurgiche: quando sarà il momento e quando il suo fisico lo consentirà, sia col chirurgo maxillofacciale che col neurochirurgo; e ci saranno da valutare, poi, a pieno, le conseguenze di questo incidente. A breve don Marco dovrebbe iniziare il percorso di fisioterapia, poi si vedranno tutte le altre azioni da intraprendere. Intanto possiamo ringraziare il cielo dei miglioramenti che ci sono – continua Franco Belleri – Resta, naturalmente, per adesso, in rianimazione, perché non è fuori pericolo».

Intanto tutte le comunità parrocchiali seguite da don Belleri continuano a pregare per lui e in ogni paese ci sono state veglie e incontri comunitari a cui ha partecipato l’arcivescovo di Siena, monsignor Augusto Paolo Lojudice che con i parroci della zona amiatina ha presieduto, dieci giorni fa, a un momento di preghiera nella chiesa di San Bartolomeo a Seggiano: riunita c’era l’intera comunità in segno di affetto e vicinanza a questo amatissimo parroco. –



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