La manifestazione
Ancora due settimane prima di dire addio a Simonetta Gaggioli
La salma della donna trovata morta lungo l’Aurelia è a disposizione della Procura: si attende l’esito dell’autopsia
Assorta tra i suoi pensieri con una sigaretta tra le dita. Mani curate ed elegantissima, in un abito di seta a fiori: appare così Simonetta Gaggioli, la donna scomparsa a fine luglio e poi ritrovata morta in un fosso lungo l’Aurelia a Riotorto.
La foto è stata messa sui social dalla famiglia che ancora non si dà pace per la tragica fine della donna. L’autopsia sul corpo della 76enne è stata fatta lo scorso 7 agosto a Pisa ma per i risultati sarà necessario aspettare ancora fino alla prima settimana di ottobre. Soltanto allora il magistrato rilascerà il nullaosta per la sepoltura cosicché gli amici e la famiglia potranno salutarla.
Simonetta aveva alle spalle un passato felice e una vita agiata ma negli ultimi anni aveva dovuto fare i conti con un nuovo stile di vita: aveva dovuto vendere tutte le sue proprietà sparse tra Follonica e Firenze e si era dedicata anima e corpo ai tre nipotini. Il figlio, Filippo Andreani, 47 anni, stentava a trovare un’occupazione fissa e aveva vissuto per molti anni a cavallo tra l’Italia e il Brasile. Simonetta si era sempre preoccupata per quei bambini, i figli che l’uomo aveva avuto con la compagna Adriana Pereira.
La donna viveva a Follonica ma negli anni le tante proprietà che aveva erano state vendute pezzetto dopo pezzetto e così Simonetta aveva trovato un affitto a Follonica e poi aveva scelto di trasferirsi a Riotorto.
La piccola frazione di Piombino doveva essere un luogo tranquillo, un paese piccolo dove coltivare le proprie passioni. La decisione era arrivata a primavera ed era stata comunicata ai parenti pochi giorni prima del trasferimento: la famiglia aveva aiutato nel trasloco e Simonetta si era accomodata.
Poco tempo dopo nell’appartamento di Riotorto era poi arrivato Filippo, insieme alla moglie e ai tre figli. Ed è proprio da quell’appartamento che sabato 26 luglio Simonetta è scomparsa per poi essere ritrovata una settimana dopo, morta, avvolta in una tovaglia e gettata in mezzo all’erba. —
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