Sicurezza
Sposarsi costerà di più ai non residenti
Cambia il regolamento del Comune per i matrimoni: si potrà fissare qualunque data e si potrà scegliere tra diverse location
Sulla spiaggia, a teatro o in Fonderia ma anche al museo Magma o in biblioteca: a Follonica la richiesta dei matrimoni è aumentata in modo esponenziale e l’amministrazione comunale, per venire incontro alle esigenze dei tanti sposi che vogliono dirsi sì nella città del golfo, ha modificato in modo sostanziale il disciplinare per le celebrazioni.
Il documento è stato preparato dall’assessore Alessandro Ricciuti in accordo con le associazioni di categoria e oggi gli sposi hanno a disposizione un calendario molto più elastico rispetto al passato oltre a una vasta gamma di luoghi da scegliere per dirsi sì.
Ad essere state ritoccate sono poi anche le tariffe con una distinzione netta tra residenti e non: la celebrazione del matrimonio o dell’unione civile è totalmente gratuita se si svolge all’interno del palazzo comunale, nelle sedi esterne messe a disposizione dai privati ha invece un costo di 300 euro per i residenti (almeno uno dei due sposi deve esserlo) e di 500 per i non residenti. «Viste le grandi richieste ricevute – spiega l’assessore Ricciuti – abbiamo messo mano al regolamento cercando di individuare anche delle tariffe che potessero andar bene rispetto al passato».
Uno dei temi più importanti è poi quello della liberalizzazione: «Avevamo un regolamento molto prescrittivo e anche limitativo – spiega Ricciuti – adesso abbiamo cercato una deregolamentazione forte: chi viene può decidere l’orario e il giorno in cui sposarsi anche di sabato o domenica».
In passato non era infatti possibile scegliere una data più lontana dei sei mesi mentre adesso si può scegliere un giorno qualsiasi del calendario: «Il turismo legato ai matrimoni va molto bene e va incentivato – continua Ricciuti – aprire il calendario è quindi un modo per agevolare gli eventi».
Capitolo a parte quello che riguarda gli aumenti, che non interessano il palazzo comunale che resta gratuito: sposarsi alla Leopoldina oggi costa 600 euro contro i 650 del passato, la Fonderia 1 resta a quota 650 mentre un considerevole aumento è stato previsto per il Teatro Fonderia Leopolda che, con la sua capienza di 400 persone, è passato dai 650 ai 1. 300 euro. Lo stesso vale per il Magma che è passato da 500 a 600 euro. E vista la tanta richiesta sul golfo aumentano anche i luoghi in cui ci si può sposare: sabato scorso è stato celebrato il primo matrimonio alla Madonnina Village Resort. «Se ben costruito il tema wedding è uno strumento importante per il turismo – conclude Ricciuti – sabato ho celebrato un matrimonio al quale erano presenti tanti ospiti piemontesi e in questo caso presentare al meglio il nostro territorio in occasione di un matrimonio è un modo semplice ed efficace per fare promozione». —
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