Il Tirreno

Grosseto

sanità 

Depotenziato in zona 2 il servizio psichiatria «L’Asl ci dia spiegazioni»

F.B.

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pitigliano. La reperibilità notturna e festiva del servizio di psichiatria scompare dalla Zona 2 del Grossetano e il malato psichiatrico dovrà far riferimento, se necessario, al Misericordia di Grosseto.

Come un fulmine a ciel sereno, la notizia, trasmessa dalla Asl su richiesta dei sindaci, fino all’ultimo ignari della cosa, come una «riorganizzazione del servizio», ha provocato un’alzata di scudi dei tre sindaci di Pitigliano Giovanni Gentili, di Manciano Mirko Morini e di Sorano Pierandrea Vanni che chiedono all’azienda che nella prossima conferenza dei sindaci della zona 2, già convocata per il 10 ottobre, la Asl spieghi anche «quella che ritiene essere la riorganizzazione della psichiatria e che a noi sembra invece solo una riduzione di servizi», dicono.

La questione non è di poco conto. La zona 2, comunemente identificata con i borghi delle Colline dell’Albegna, è composta da otto comuni: Giglio, Capalbio, Argentario, Orbetello, Magliano, Manciano, Pitigliano e Sorano, area che fa capo ad Orbetello ed è guidata dalla Conferenza degli otto sindaci.

«Fino ad ora – spiega il sindaco Vanni – per tutti gli otto comuni vi era un servizio di reperibilità psichiatrica che faceva riferimento a Orbetello. Il servizio che prevedeva la reperibilità notturna e festiva di uno psichiatra “nostro”, è stato abolito. A Orbetello e Pitigliano restano reperibili solo degli infermieri che, se lo ritengono opportuno, di fronte a un paziente problematico possono chiedere la consulenza dello psichiatra di Grosseto. Praticamente il servizio ci è stato tolto».

Insomma, non una riorganizzazione, quanto un depauperamento.

«Purtroppo – osserva Vanni – il ridimensionamento di questo servizio va inquadrato nel più complessivo e complesso problema della difficoltà di reperire gli psichiatri, i quali vengono e se ne vanno dai nostri territori alla velocità della luce. Ma se devo dare atto alla direttrice Roberta Carlesi di essersi impegnata sulla questione sanità della Zona 2, non posso certo tacere che il servizio sanitario giorno per giorno viene ridotto, in un modo o in un altro. E questo della psichiatria è un esempio lampante. Dispiace che tale decisione metta in difficoltà anche le famiglie con bambini neuropsichiatrici e si indebolisca un settore in generale così sensibile. Ne chiederemo conto alla prossima conferenza dei sindaci a cui sarà presente, crediamo, anche il direttore generale Antonio D’Urso». — F.B.

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