Il Tirreno

Grosseto

Migliaia di persone e musei presi d’assalto «Buon segno, aspettando Luzzetti»

Francesca Ferri
Migliaia di persone e musei presi d’assalto «Buon segno, aspettando Luzzetti»

Altissima partecipazione agli eventi in centro storico firmati Fondazione Grosseto cultura e dedicati al collezionista

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Millequattrocentoquartaquattro persone hanno varcato sabato sera il portone del polo culturale Clarisse Arte in via Vinzaglio a Grosseto per ammirare i due capolavori di Goya, lì in mostra dal 9 settembre, e le preistoriche zanne d’elefante eccezionalmente esposte al pubblico. Fuori, migliaia di persone ascoltavano i concerti della maratona pianistica, visitavano il Museo Archeologico (580 visitatori) e la Chelliana, scoprivano la città con una visita guidata, ascoltavano concerti, sedevano agli Industri per lo spettacolo di Monica Guerritore.

La cultura ha mosso una intera città, sabato sera. Migliaia di persone si sono riversate in centro storico per la 7ª edizione della Notte visibile della cultura. Firmata Fondazione Grosseto Cultura in co-organizzazione con il Comune, la serata di arte ed eventi – ben 31 – quest’anno è stata dedicata a Gianfranco Luzzetti, il collezionista che ha donato a Grosseto un’inestimabile collezione d’arte che a breve diventerà un museo all’interno dell’ex convento delle Clarisse. Proprio in suo onore il fulcro della Notte visibile quest’anno non è stata piazza Duomo (rispetto all’anno scorso non c’è stato il video mapping sul municipio) ma piazza Baccarini, dove si affacciano il Museo Diocesano, il Museo archeologico, Clarisse Arte e, a breve, il Museo Luzzetti.

Nonostante il budget ridotto rispetto al 2018, i numeri della serata e la risposta dei visitatori sono stati confortanti.

«In genere – spiega Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte – durante la Notte visibile della cultura le persone partecipano molto alle iniziative esterne. Quest’anno invece abbiamo avuto tantissima gente all’interno delle strutture museali e questo è di buon auspicio per noi che andremo ad aprire il Museo Luzzetti». E per diversi motivi.

«Molti sono stati attratti dalla mostra su Goya – dice Papa – e molti erano turisti venuti da fuori». La mostra si compone di due quadri ed è la prima a pagamento organizzata da Clarisse Arte, un format scelto in vista della futura “coabitazione” con il Museo Luzzetti: piccole mostre, ma con veri capolavori, per i quali i visitatori sono disposti a pagare il biglietto. «Sabato l’ingresso era gratuito ma in dieci giorni abbiamo raccolto un discreto incasso. Conforta che i grossetani si abituino a contribuire a queste iniziative, che devono diventare sostenibili», dice Papa.

Ma le buone notizie non finiscono qui. «Molti ci hanno chiesto dove fossero le opere della collezione Luzzetti e ciò dimostra l’attesa per questo evento», dice ancora Papa. Il museo ancora non è completato. I lavori sono a buon punto ma si attendono le ultime autorizzazioni per le rifiniture.

E un successo è stata l’apertura della stanza, alle Clarisse, dove sono conservate le zanne di elefante preistorico rinvenute nel 2013 vicino a Poggetti Vecchi. La speranza è che si riesca a trovare presto una sede espositiva adeguata, magari proprio alle Clarisse, in attesa di spazi idonei al Museo di Storia naturale. —

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