Gioco
S’ingrossano le file di Italia Viva Altre adesioni al progetto Renzi
In otto firmano un documento di passaggio dal Pd al nuovo soggetto politico Il monito: «Mai più correnti, per noi vale ciò che pensi e non con chi stai»
La nascita di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, ha scompaginato il quadro politico. Non c’è stato terremoto, è vero, ma sotto traccia, anche a Grosseto, si registrano movimenti di avvicinamento da più parti. In città dopo i Pro Renzi costituiti da Valerio Pizzuti, Nicola Falco, Roberto Valente, ora un altro gruppo di amici ha ufficialmente lasciato il Pd per sposare la causa dell’ex premier. Di questo comitato ne fanno parte Gisella Ginanneschi, Antonella Goretti, Alessandra Landi, Luciano Luciani, Andrea Paletti, Giancarlo Tesei, Silio Valacchi e Giuseppe Valenti. Questi sono soltanto i primi nomi, quelli che ieri hanno sottoscritto un documento di adesione.
«Quella nel Pd – scrivono Tesei, Goretti e gli altri – è stata una bella esperienza, condivisa, ricca di contenuti e di emozioni ma soprattutto piena di ideali. Altri, ne siamo certi, ci seguiranno, ma l’avere ruoli, una tessera e la necessità di spiegare il senso della scelta, impone loro di attendere ancora». I renziani 2. 0 non fanno polemica nei confronti di coloro che, renziani da sempre, rimangono nel Pd. «Il percorso non è facile – prosegue la nota – Andiamo a fare una cosa nuova, con l’entusiasmo che ci caratterizzava agli inizi del percorso, quando le discussioni interne, le divisioni e i litigi non esistevano. Chi vuole restare di là, rimanga pure avrà il nostro rispetto e un abbraccio affettuoso. Chi vuole darci una mano, si metta in cammino. Possiamo promettere solo sudore, fatica e entusiasmo».
«Non vogliamo l’Italia dei sussidi, ma quella delle opportunità – si legge nel documento – ecco perché abbiamo scelto di fare questa esperienza, che significa remare controcorrente e rinunciare a una posizione di rendita. Potevamo starcene al calduccio del partitone, ma per noi la libertà vale più delle comodità». Nel nuovo gruppo i territori sono tutti rappresentati e presto verrà convocata una riunione organizzativa dei fondatori grossetani di Italia Viva. «Formeremo dei comitati civici – concludono Tesei, Goretti e gli altri – che sappiano rappresentare in modo diretto le comunità, sperando di riuscire a utilizzare diversamente e meglio la comunicazione e i sistemi di partecipazione. Basta correnti. I ragazzi che approcciano la politica devono sapere che si va avanti non perché si sta con qualcuno, ma perché si hanno delle idee. Conta il merito, non la corrente. Partiamo senza garanzie, senza rete e senza paura, convinti che alla Leopolda i grossetani saranno tanti».
In città si è diffusa la voce che anche Gianni Lamioni e Rinaldo Carlicchi (Passione), esponenti civici di centro, dal 2016 alleati con il Pd, avessero aderito ai Pro Renzi. Lamioni smentisce: «La mossa di Renzi è azzeccata. Si chiarisce finalmente un equivoco. Il Pd non era la casa di Renzi e forse l’errore è stato quello di non aver fatto prima questo passo. Non vi è dubbio che la mia storia politica sia più vicina a Renzi che al Pd, ma i rumors che mi riguardano non sono attendibili. Seguirò l’evoluzione di Italia Viva con interesse, ma non vi ho aderito». Curiosità nei confronti del nuovo soggetto politico l’aveva espressa anche il consigliere comunale Carlicchi. Movimenti verso Renzi si registrano anche a Capalbio, dove in area renziana potrebbero collocarsi il primo cittadino Settimio Bianciardi e il centrista Gianni Chelini. –
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