Sicurezza
Vandali di notte spaccano la vetrata dell’outlet Palmieri
L’attività che aveva aderito al progetto Pop up lab è chiusa da sei mesi ma è pronta a riaprire i battenti a novembre
GROSSETO. I vandali hanno spaccato la vetrata del negozio Palmieri outlet in via Garibaldi 31, nel cuore del centro storico. È successo la notte tra lunedì e martedì in una delle attività che avevano aderito al progetto comunale Pop up.Un prezioso negozio di Outlet e Vintage ("Il vecchio, l’usato, l’antico") che è rimasto aperto 6 mesi da novembre al 30 marzo grazie a una chance offerta dall’amministrazione municipale con fondi di Regione e Comune. In questi mesi i "popupper" hano aperto attività nel cuore della città grazie alla disponibilità dei proprietari che hanno messo a disposizione locali sfitti, ricevendo risorse pubbliche.
Chi ha preso in affitto il locale non ha sostenuto spese. Così è stato anche per il "temporary outlet" di Palmieri dove la clientela ha potuto scoprire l’eleganza e il fascino di capi vintage. «È stata un’esperienza molto positiva», dice l’imprenditrice Caterina Palmieri. «Ben vengano - dice - altri eventuali finanziamenti della Regione per rivitalizzare questo centro storico».L’outlet ha chiuso i battenti da 6 mesi ma è pronto a riaprire. Stavolta camminando sulle proprie gambe, senza più il supporto di Pop up Lab.
Sarà un’altra sfida sull’onda di quella precedente. «Ritenterò l’esperienza di un temporary store nel periodo natalizio: ho sentito forte - dice Palmieri - l’interesse della cittadinanza per un settore, il vintage, con una forte e ricca personalità. Ringrazio l’assessore Riccardo Ginanneschi per averci dato questa opportunità e, siccome le clienti me lo chiedono, riaprirò da novembre per offrire un servizio sotto Natale». Purtroppo, è proprio durante la chiusura che sono arrivati i vandali. Sullo stato del centro storico, l’imprenditrice è critica da sempre. Tasti dolenti sono i «fondi sfitti, le scarse illuminazione e sicurezza. Il centro è abbandonato a se stesso e la formula per farlo tornare a vivere è quella di ricreare eventi e chance. Se ci sono, la cittadinanza reagisce, il centro si ripopola, i vandali scompaiono. Ben vengano tutte le manifestazioni, i mercatini, qualsiasi occasione di elasticità sia offerta dal Comune ai cittadini e agli imprenditori per riportare gente ed evitare il degrado».
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