Il dolore
La Casa della sicurezza ora porta il nome del comandante Serra
«In questa occasione ricordiamo l’uomo, il professionista e il servitore dello Stato». Queste parole del vicesindaco di Grosseto Luca Agresti raccontano lo spirito della cerimonia di ieri mattina durante la quale la casa della sicurezza nel complesso dell’ex Gil, tra via Zanardelli e viale Sonnino, è stata intitolata alla memoria di Felice Serra, comandante per oltre quarant’anni (fino al 1995) della Municipale di Grosseto e scomparso lo scorso anno in un incidente stradale.
Una targa lo ricorda all’ingresso dello stabile che adesso riunisce nella stessa sede tutte le funzioni amministrative e gli uffici che si occupano della sicurezza del territorio e dei cittadini: non solo dunque la Municipale ma anche la Protezione civile, l’ufficio viabilità e l’ufficio ambiente (che presto avrà un suo ingresso dedicato su viale Sonnino). «Era un obiettivo inserito nel mandato di questa amministrazione – dice Agresti – ed è stata una scelta condivisa e sostenuta da tutta la giunta con l’impegno particolare del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, mio e degli assessori Fausto Turbanti, Riccardo Megale e Giacomo Cerboni. Grazie all’accorpamento dell’Università nell’unica sede di via Ginori si sono liberati gli spazi che hanno permesso di concentrare qui tutti i settori che hanno a che fare con la sicurezza a 360 gradi del territorio».
Si tratta di una riorganizzazione funzionale per gli uffici comunali ma anche per il cittadino che nella stessa zona trova anche le attività legate al nuovo Regolamento urbanistico (piazza La Marmora) e il settore Edilizia privata e urbanistica (viale Sonnino). Alla cerimonia sono intervenuti il comandante della Municipale Paolo Negrini, l’attuale comandante della Polizia di Lugano Roberto Torrente e il comandante in congedo Ivan Weber, il segretario nazionale dell’Associazione nazionale comandanti e ufficiali dei corpi di Polizia Municipale (Ancupm) Stefano Donati, l’assessore alla sicurezza Turbanti e il figlio di Felice Serra, il consigliere comunale Paolo Serra, intervenuto anche a nome del fratello Luciano in rappresentanza di tutta la famiglia. Con loro, don Franco Cencioni che ha impartito la benedizione.
«Felice Serra avrebbe potuto fare il comandante in una grande città – ricorda Donati, segretario dell’associazione di cui Serra fu anche presidente nazionale – ma ha scelto di rimanere a Grosseto e con il suo impegno ha onorato tutta la polizia municipale italiana». –
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