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Grosseto

comunità in lutto 

Addio a don Carmelo cappellano dei malati e sacerdote per 52 anni

Addio a don Carmelo cappellano dei malati e sacerdote per 52 anni

Fu docente di religione a scuola. Oggi le esequie al cimitero Cordoglio di vescovo e Aido: «Uomo di profonda moralità»

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GROSSETO. A distanza di poco meno di un mese dall’addio a don Gerry Luce, la chiesa di Grosseto perde un altro sacerdote. Giovedì sera in ospedale dov’era ricoverato per problemi cardiaci è morto don Carmelo Mocciaro. Aveva 87 anni ed era sacerdote da 52. Oggi alle 16,30 nella cappella del cimitero della Misericordia la messa di esequie presieduta dal vescovo Rodolfo. Lì il corpo sarà tumulato nella cappella di famiglia, dove riposa anche la sorella Francesca, scomparsa dieci mesi fa.

Don Carmelo era nato a Gangi (Palermo) il 26 febbraio 1932. Dopo il liceo e il seminario vescovile frequentò studi teologici agli Oblati della Madonna del Rosario a Roma. Il 23 dicembre 1967 fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Tivoli. Il primo incarico pastorale fu da viceparroco nella parrocchia romana di Sant’Angela Merici, nel quartiere Nomentano, affidata agli Oblati di Maria Vergine. L’anno dopo arrivò nella Diocesi di Grosseto. Per dieci anni (1968-78) insegnò religione all’Istituto commerciale e al Geometri di Grosseto. Nel ’68 entrò da parroco nella comunità di San Cerbone a Montorsaio e il 1° dicembre in quella di San Martino a Batignano. Tanti anche i ruoli successivi: la parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli a Casotto Pescatori e l’incarico diocesano per le migrazioni. Nel 1996 il vescovo Babini lo nominò cappellano del Misericordia in aiuto ai frati cappuccini, campo in cui ha espresso a lungo le sue qualità morali. Seguì da cappellano gli anziani ospiti della casa di riposo di via Ferrucci. Gli ultimi anni sono stati segnati dalla malattia, vissuta con pazienza e serenità. «Don Carmelo ha servito con equilibrio e saggezza differenti realtà della nostra Diocesi - dice il vescovo Rodolfo - lasciando in ogni luogo un ricordo bello, compresi gli anni in cui svolse l’impegnativo servizio di cappellano ospedaliero. La sua delicatezza e serenità hanno rappresentato lo stile del suo ministero».

Cordoglio anche dall’Aido provinciale che con la presidente Sofia Nappo Grimaldi e il consiglio direttivo esprime il più profondo dolore per la morte del «nostro socio: la sua vita è stata spesa tutta per gli altri donando il suo amore alla famiglia, agli ammalati, ai fedeli e a tutte le persone che incontrava». —

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