Il turismo balneare riparte da un lavoro di squadra
Nella seconda giornata del summit delle 20 principali località costiere del Paese, sindaci e tecnici lavorano su progetti e obiettivi condivisi
Nella seconda giornata del G20s in corso di svolgimento a Riva del Sole a Castiglione, ieri a farla da padrone sono stati i tavoli di lavoro, che fin dalla mattina hanno coinvolto decine di addetti.
Tra i sindaci delle migliori 20 spiagge d’Italia si commentava sempre la firma del protocollo con Enit, l’ente nazionale del turismo, alla luce delle parole spese dal presidente Giorgio Palmucci nel suo intervento: «Il settore balneare muove l’economia del turismo a ritmi più sostenuti di altri. Per la vacanza al mare specialmente i vacanzieri stranieri hanno speso nel Belpaese 6,6 miliardi di euro, il 20% in più nel 2018 sul 2017. Proprio partendo dalle potenzialità del settore, Enit vuole rafforzare l’intesa con gli operatori balneari e gli enti coinvolti, affinché l’Italia offra la migliore ospitalità possibile e servizi coordinati».
Ed è proprio il “fare sistema” la parola d’ordine del G20s di Castiglione della Pescaia: negli stessi tavoli di lavoro, tre macro aree per un totale di nove conferenze tecniche, amministratori e i tecnici stessi hanno concordato che solo attraverso scelte condivise è possibile trovare le soluzioni migliori. Durante il tavolo dedicato al “demanio” per esempio, le voci sono state molteplici, soprattutto quando si è parlato di direttiva Bolkestein.
Complimenti sono arrivati anche da Gaia De Gregori di Fratelli d’Italia: «Come più volte ha sottolineato il primo cittadino Giancarlo Farnetani, il tema della competitività è e sarà al centro per una riforma non di poco conto, rivedere i criteri perequativi in sede di conferenza, Stato, città e autonomie locali. L’attenzione sarà puntata anche sulla direttiva Bolkestein che rischia di mettere in serio pericolo l’intero comparto turistico balneare, in particolare quello di Castiglione».
Ieri ancora tanti i relatori: dal capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras all’assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli, che ha annunciato il progetto “Arcipelago Pulito”. In molti porti, già in atto in quello di Livorno, i pescatori potranno portare a riva i rifiuti (e soprattutto le plastiche) tirati su con le reti assieme al pescato. «Il Ministero – ha detto Bugli – ha appena firmato il via libera a un nuovo protocollo che permette di estendere il progetto anche all’Argentario, a Castiglione della Pescaia, Viareggio, Piombino e Portoferraio all’Elba. La legge da sola però non basta, occorre costruire un sistema industriale per lo smaltimento dei rifiuti raccolti dai pescatori in mare».
Ieri sera la cena di gala al porto di Punta Ala con tanto di arrivo in barca da Castiglione e i fuochi d’artificio. Stamattina dalle 9,30 la chiusura del G20s, con l’annuncio di dove si volgerà la prossima edizione (probabilmente al sud) e gli interventi finali. —
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