Gioco
Sos per il ponte di San Martino: «Le ficaie lo stanno crepando»
Un residente della frazione lancia un accorato appello per salvare l’antica opera. È minacciata dalle radici invasive di alberi e soffocato da erbacce e sterpaglie
Incatenato dalle erbacce alte che soffocano le sue fondamenta, ferito dalle radici invadenti delle ficaie, l’antico ponte di San Martino non rappresenterebbe più degnamente il suo glorioso passato: almeno secondo chi da decenni lo percorre quotidianamente e per certi versi gli è anche affezionato. E allora perché non riportarlo all’antico splendore, non tutelarlo con la cura che merita? Forse l’impresa non richiede neppure un impiego faraonico di risorse. È la proposta che arriva da un residente di San Martino: «Il ponte rappresenta un pezzo importante di storia di Grosseto – dice Roberto Petrucci – Sorge sull’ex canale del Diversivo. È immerso nelle erbacce ed è minacciato dalle radici di alcune ficaie che lo stanno spaccando tutto. Bisognerebbe ripulirlo – aggiunge – È un gran peccato mandarlo in malora». Per indirizzare all’interlocutore giusto il suo appello, Petrucci chiede sotto l’egida di chi ricada il ponte: «Vorrei sapere – domanda – se la cura di quest’opera è competenza dell’Amministrazione comunale o della Soprintendenza alle Belle Arti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37485695:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37485695:1652434060/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E c’è un’altra idea che lancia sempre in un’ottica di abbellimento di un luogo storico della città: «A parte le erbacce che invadono sempre la carreggiata – descrive Petrucci – e a parte le ficaie che danneggiano la struttura, dall’inizio alla fine del ponte non c’è più una sola pianta: le ultime quattro (due all’inizio e due alla fine) sono state bruciate da roghi e, una dopo l’altra, giustamente, sono state tagliate. Ecco, allora chiedo: il Comune non potrebbe piantarne altre in modo tale che non danneggino il ponte? Sarebbe tutto molto più bello». Ci sarà qualcuno disposto ad accogliere l’appello-proposta di questo residente? Non resta che aspettare. –
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37485696:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37485696:1652434060/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
