Il lutto
«Lobby dei pediatri ha piegato l’Asl» Il sindaco Giuntini chiede garanzie
Oggi la giunta della Società della salute affronterà il caso Termine: «Difenderemo insieme le esigenze delle famiglie»
Le risposte dell’Asl Toscana Sud Est sono «in burocratese» e il timore è che la riorganizzazione sia piegata «alle lobby dei pediatri» anziché «a favore dei cittadini». Alla vigilia della giunta della Società della Salute in cui verrà discussa la questione pediatria a Massa Marittima, il sindaco Marcello Giuntini non le manda a dire.
L’attacco è concentrato verso la riorganizzazione del servizio di base, ma riguarda anche l’atteggiamento che l’azienda sanitaria ha avuto fino ad oggi. La riorganizzazione è così riassunta da Giuntini intervenuto nella trasmissione di Tv9. «Fino ad oggi il pediatra che aveva il maggior numero di assistiti garantiva che ogni bambino potesse usufruirne per sei giorni – dice il sindaco – Oggi invece il medico è stato sostituito con due pediatri che faranno due accessi alla settimana, lasciando ad ogni bambino la possibilità di essere assistito per soli due giorni».
Il ragionamento è quello basato sul rapporto medico-paziente e sul fatto che un bambino verrà affidato alle cure di un determinato pediatra vorrà proseguire il percorso con lui e non con l’altro. E il fatto che i medici ora a disposizione siano più di uno, per cui l’Asl sostiene che il servizio sia migliorato, non convince affatto né Giuntini né tutta la politica massetana. «Non si capisce cosa l’Asl intenda con medicina di gruppo – continua – Se chi ha un pediatra può andare anche dall’altro. Le risposte che ha dato fino a oggi sono burocratiche e non tengono conto delle necessità di una comunità di 8mila abitanti e questa è l’aspetto sbagliato: l’Asl è a disposizione dei cittadini e non delle lobby dei pediatri». Eccolo l’affondo, che fa riferimento alla decisione presa nel 2015 quando la riorganizzazione interessò l’intera area delle Colline Metallifere, mettendo a disposizione cinque pediatri di base. «Oggi invece si vuole togliere uno – dice Giuntini – Quattro anni fa l’Asl fece una forzatura, e chiederò risposte chiare su questo, e ora si vuole tornare indietro perché pressata dai medici che allora, con l’ingresso del quinto pediatra, persero una serie di assistiti. Ma non può farlo sulla pelle dei cittadini». L’appuntamento di oggi è decisivo. Al riguardo interviene anche Giacomo Termine in qualità presidente della Conferenza dei sindaci della Usl Toscana Sud Est, ricordando che la pediatria di libera scelta non è gestita direttamente dall’Asl, ma è frutto di un accordo con i privati. «Difenderemo insieme al sindaco di Massa Marittima le esigenze delle famiglie massetane, che giustamente non vogliono avere orari diversi del servizio garantito in questi anni», dice Termine.Giuntini va più a fondo. «La questione deve essere analizzata dai vertici dell’Asl: fino a ora ci si è nascosti dietro a norme che s sono state disattese o diversamente interpretate quattro anni fa». —
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