Sicurezza
Elezioni a Follonica: schede da ricontare
Il Tar deciderà a dicembre sul ricorso presentato dal centrodestra. Ma prima vuole accertamenti sulla sezione 17
Si dovrà attendere fino al prossimo 17 dicembre per conoscere la decisione del Tar della Toscana in merito al ricorso elettorale presentato dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto; nel frattempo, però, il tribunale ha ordinato al prefetto di Firenze di effettuare il riconteggio dei voti validi complessivi nella sezione 17, verificando a tal fine anche la validità o meno delle due schede contestate.
Le ultime amministrative si sono concluse con il 50,004% dei voti ottenuti dal candidato Andrea Benini e con il 39,5% ottenuto dal candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto, con una differenza di oltre 1. 200 voti tra i due. Proprio l’aver ottenuto quel 50,004% ha fatto sì che la questione elezioni si concludesse al primo turno, senza la necessità di servirsi del ballottaggio previsto per i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti.
Di Giacinto in un primo momento aveva deciso di accettare la sconfitta ma nei giorni successivi, discutendo con il suo ampio gruppo politico, aveva cambiato idea: «Lo facciamo per i cittadini – aveva affermato il centrodestra – per capire se il sindaco eletto è davvero legittimato a governare».
Il ricorso è quindi stato presentato a diversi giorni di distanza dalle elezioni, quando Benini (assistito dagli vvocati Domenico Iaria e Stefania Sili) aveva già formato la sua squadra di governo. «Dall’esame di alcuni atti – aveva dichiarato Di Giacinto in occasione della presentazione del ricorso – siamo convinti che la coalizione a sostegno di Benini non possa contare su un numero di voti pari al 50% più uno, che assicura la vittoria al primo turno». Nel ricorso Di Giacinto, insieme a Roberto Azzi, e a Leonardo Bottoni, esponente della Lega il primo e di Forza Italia il secondo, chiedeva quindi l’annullamento e la conseguente correzione del risultato elettorale.
Tra i vari punti presentati nel ricorso, il Tar ha ritenuto particolarmente rilevante quello relativo alla sezione 17 dove, secondo i ricorrenti «è stato assegnato al candidato Massimo Di Giacinto un numero di voti inferiore rispetto a quelli effettivamente spettanti in considerazione del fatto che in tale sezione sono state considerate contestate due schede che palesemente dovevano essere assegnate al candidato».
Sulla sezione 17 si sono quindi concentrate le attenzioni del tribunale di Firenze: «I ricorrenti – si legge nell’ordinanza – lamentano che erroneamente, in sede di scrutinio, non sarebbero state considerate attribuibili a Massimo Di Giacinto due schede invece annullate; e deducono che da ciò deriverebbe l’innalzamento del numero dei voti validi da 11727 a 11729». Sempre nella sezione 17 i ricorrenti hanno poi fatto notare «come il numero dei voti validi ammonterebbe, secondo quanto indicato nel riepilogo del verbale, a 395 voti di lista, cui si sommano 29 voti ai soli candidati sindaci, e tuttavia tale somma verrebbe indicata erroneamente in 423, con la conseguenza che, con un voto valido in più, verrebbe meno la maggioranza assoluta dei voti del candidato Benini».
Il ricorso, presentato dagli avvocati Davide Lera e Alessandro Boni chiedeva proprio questo: prima di decidere il Tar ha quindi ritenuto necessario ricontare le schede della sezione 17 e ricontrollare le due schede considerate non valide.
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