Sicurezza
Attesa e un pizzico di mistero per il battezzando Vermentino
L’imprenditore non vuole alzare il velo sulla novità 2020 «Va solo assaggiato» dice E lancia un accorato appello a sostegno delle imprese
arcidosso. È evidente dalla storia della Pieve che Luca Petri è un vulcano di idee innovative e di intuizioni che hanno reso possibile trasformare la vecchia azienda del nonno in un nuovo modello di gestione aziendale, biologica e sostenibile, ma anche ben strutturata e funzionante dal punto di vista dell’assetto societario.
È anche naturale, quindi, che nuove idee e progetti stiano prendendo forma. Le parole d’ordine sono per lui evoluzione e sviluppo, che significano ricerca costante in ogni settore aziendale, senza dimenticare la grande tradizione contadina di questa terra, che sull’Amiata non è certo meno generosa, forse solo più difficile.
La prima novità è un vino, un Vermentino che uscirà nel 2020, da affiancare a quello base in produzione dal 2011, su cui Luca Petri non intende anticipare nemmeno una virgola. «Va assaggiato – dice – non c’è altro da fare». Il vino del resto è un settore in crescita, che sta spingendo a fare nuovi investimenti sui vigneti, sulle attrezzature, sugli spazi e sulle strutture. E su questo ultimo punto il titolare della Pieve lancia un appello. «Molto di quello che è stato possibile fare negli Anni ’90 – dice – lo dobbiamo all’impegno delle istituzioni e della politica, benché in quel periodo per molti aspetti fosse più facile di ora. In questo momento, quello che manca a molte aziende è un maggiore supporto, una maggiore forza delle amministrazioni, ma anche del mondo associazionistico, non solo a supporto dei percorsi di accesso al credito sempre più complessi, ma anche in termini di idee per portare sui territori nuove forme di finanziamento e nuova linfa vitale». –
L. S.
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