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Al G20 nasce con Enit il brand delle spiagge italiane

Enrico Giovannelli ; Altro servizio a pag. 10
Al G20 nasce con Enit il brand delle spiagge italiane

Summit in corso a Riva del Sole tra le località balneari che registrano più presenze Sottoscritto un protocollo per la promozione turistica

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Ieri pomeriggio al villaggio di Riva del Sole sembrava di essere in piena estate: l’inizio del G20 spiagge ha portato nella cittadina le delegazioni dei migliori litorali italiani, tantissimi addetti ai lavori, oltre che giornalisti della carta stampata e delle televisioni.

Il meeting, alla seconda edizione dopo l’esordio dello scorso anno a Bibione in Veneto, è un appuntamento che mette di fronte gli amministratori di chi fa del turismo balneare la sua missione: la volontà è di scambiarsi informazioni e creare le strategie per mantenere i livelli d’eccellenza.

Il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani ha dato il benvenuto agli ospiti, che nella prima giornata si sono alternati sul palco introducendo gli argomenti che faranno da linea guida ai vari tavoli di lavoro.

Il summit quest’anno è stato allargato: oltre alle migliori venti spiagge d’Italia, da Rimini con i suoi 7 milioni di turisti alla stessa Castiglione che ne vanta circa 1,4 e si piazza a metà classifica, presenti anche Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Jesolo, San Michele al Tagliamento-Bibione per il Veneto, Bellaria, Igea Marina, Cattolica, Cervia, Cesenatico, Comacchio, Riccione e appunto Rimini per l’Emilia Romagna, San Vincenzo e Castiglione per la Toscana, Forio, Ischia, Sorrento per la Campania e Vieste per la Puglia, ci sono Rosolina per il Veneto, Grosseto, Orbetello e Viareggio per la Toscana, Arzachena per la Sardegna e Taormina per la Sicilia. Clima rilassato e, soprattutto, negli amministratori la concreta volontà di portare il proprio bagaglio d’esperienza, scambiare informazioni e allacciare relazioni fra chi tutti i giorni deve fare i conti con problemi simili. Alla fine degli interventi i sindaci del G20s hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per la promozione delle località balneari e la nascita di un brand (marchio) delle spiagge italiane con Enit, l’ente nazionale italiano per il turismo, presente il presidente Giorgio Palmucci.

Oggi il via ai vari workshop, i tavoli di lavoro: previste tre macro aree d’interesse, con i tecnici che si alterneranno sui nove tavoli con 15-20 persone per volta. Le discussioni affronteranno tre pilasti: sostenibilità, innovazione e accessibilità.

Il G20s è un movimento partito dal basso per fare rete, che già nel protocollo d’intesa firmato lo scorso anno dai protagonisti del turismo balneare, in totale sono circa 70 milioni le presenze sulle coste italiane, vuole contestualizzare tutte le attività per far diventare le direttive degli incontri permanenti, veri strumenti di collaborazione con le istituzioni e gli enti, creando un valore aggiunto all’intero comparto.

Domani la chiusura del summit e un altro tema di discussione sarà la direttiva Bolkestein, con la richiesta di incontrare a Bruxelles i diretti interessati, per un problema che riguarda praticamente tutti i litorali italiani. —

Altro servizio a pag. 10

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