Il Tirreno

Grosseto

la protesta di un padre 

«Mio figlio autistico è rimasto senza insegnante di sostegno»

S.L.

Genitore solleva il caso Non può mandare il bimbo  in classe perché non è gestibile La preside: «Gli incarichi sono ancora da completare» 

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GROSSETO. Un bambino di tre anni e mezzo inizia lunedì la sua avventura alla scuola materna. Malgrado la tenerissima età sulla sua storia pesa una diagnosi di autismo ma la famiglia è fiduciosa: il babbo si è mosso in tempo e già da giugno si è informato su come fare per inserire il bimbo al meglio.

Certificati, colloqui con lo psichiatra, con la dirigente scolastica e con l’insegnante di sostegno che lo seguirà: tutto procede regolarmente e fa ben sperare in un’esperienza positiva per il piccolo. Ieri la doccia fredda dopo appena un giorno di frequenza. «Ho scoperto dalla stessa insegnante – dice il genitore – che ha preso una cattedra alla scuola superiore e che da domani (oggi per chi legge) non sarà più l’insegnante di sostegno di mio figlio. La sua decisione è assolutamente legittima e non ho nulla da obiettare su questo, ma mi chiedo ora quando sarà nominato il nuovo insegnante. Mi chiedo soprattutto perché non sono stato informato dalla scuola che potevano esserci questi problemi. Nel frattempo io non posso mandare mio figlio a scuola perché non è gestibile senza l’insegnante di sostegno e non voglio creare tensioni e conflitti in una classe di 25 bambini».

La struttura interessata è la scuola dell’infanzia di via Papa Giovanni XXIII che fa parte del Comprensivo Grosseto 4. «Come scuola non condividiamo la scelta fatta dal padre di tenere a casa il bambino – dice la dirigente scolastica Barbara Rosini – perché ci sono le altre due insegnanti perfettamente in grado di accoglierlo in classe. Purtroppo la situazione non riguarda solo questo bambino perché le nomine per il sostegno e per la scuola dell’infanzia devono essere ancora completate».

Il babbo però rivendica la bontà della sua decisione: «Senza il sostegno non posso mandare mio figlio a scuola anche se per lui la socializzazione è terapia. Domani (oggi per chi legge) invierò una Pec alla scuola per comunicare questa decisione, ma ho bisogno di rassicurazioni sui tempi delle nomine del nuovo insegnante. Ritengo che le nomine andrebbero fatte prima dell’inizio dell’anno scolastico soprattutto in queste situazioni delicate come gli incarichi per il sostegno». — S.L.

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