Sicurezza
Dalla parte delle donne per il lavoro qualificato e il benessere di genere
Oggi alle 16 l’assemblea provinciale delle delegate di Cgil Sarà presentata la contrattazione inclusiva “Belle Ciao”
grosseto. Per il lavoro e la salute delle donne, contro le molestie e le violenze, c’è l’assemblea provinciale delle delegate di Cgil Grosseto. L’appuntamento è per oggi alle 16 nella sede provinciale della Camera del Lavoro in via Repubblica dominicana 80/G, nel Salone Calogero Cangialosi.
All’assemblea sono state invitate a partecipare Laura Parlanti, consigliera di parità della provincia di Grosseto; Toscana Barba Orlandi, responsabile del coordinamento donne della Cgil Toscana; e Patrizia Passalacqua, del centro antiviolenza Olympia De Gouges.
«L’Assemblea – sottolinea Eleonora Bucci, segretaria della Camera del lavoro per le politiche per le pari opportunità – sarà l’occasione per presentare la nostra piattaforma di genere dal titolo “Belle Ciao. Tutte insieme vogliamo tutto”. Un vademecum per la contrattazione inclusiva nei luoghi di lavoro e nella società, ispirato a cinque temi cardinali: occupazione, parità di salario, condivisione, welfare, molestie».
Il lavoro delle donne è scarso: l’Italia è agli ultimi posti in Europa per occupazione femminile; è dequalificato e mal pagato: il 60 per cento delle donne italiane non è retribuita adeguatamente; ed è caratterizzato da part time involontari e contratti precari.
«Per la Cgil – precisa Bucci – occorrono quindi un piano straordinario dell’occupazione femminile, investimenti pubblici e una nuova “Carta dei diritti di tutte e tutti”. Come si legge nella nostra piattaforma, l’obiettivo che ci siamo date è aumentare i congedi parentali, la formazione obbligatoria dopo la maternità. Riconoscere il lavoro di cura, garantire più asili nido e interventi a sostegno della non autosufficienza, nonché nuovi incentivi su politiche di condivisione e conciliazione».
Oggi sono “normali” – secondo Cgil –le diseguaglianze nei luoghi di lavoro, ma anche nel welfare e nell’accesso ai servizi alla salute. «Quest’ultima disparità di trattamento, in particolare non è neutra – osservano dalla camera del Lavoro – Uomini e donne hanno diversa sensibilità alle patologie e rispondono in maniera diversa alle terapie». «Per questo la Cgil propone una vera e propria strategia, che va dalla diffusione della medicina di genere al potenziamento dei consultori, all’esigibilità delle prestazioni della Legge 194, che deve essere pienamente applicata».
Infine, le donne della Cgil propongono una contrattazione di genere contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro: attraverso la formazione delle Rsu e di figure di riferimento, e partendo dalle scuole e ricostruendo la cultura del rispetto reciproco per contrastare questi fenomeni. «Abbiamo bisogno – conclude Bucci – di riscoprire cultura, memoria e storia. Per costruire tutte insieme un Paese a misura di donne. Per questo sin da mercoledì ci immergeremo nell’analisi delle situazioni più critiche e nella pianificazione delle azioni concrete per dare sostanza ai contenuti della nostra piattaforma rivendicativa. Attraverso percorsi condivisi per rendere più forte la contrattazione di genere nel mondo del lavoro pubblico e privato». —
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