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Nuovo quartiere “green” Posata la prima pietra

Enrico Pizzi
Nuovo quartiere “green” Posata la prima pietra

Sono cominciati i lavori per la lottizzazione nella zona tra l’ospedale e il Savoia Un investimento da 30 milioni a ridotto impatto ambientale 

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Primi colpi di escavatore, ieri mattina, sui terreni tra l’ospedale Misericordia e la caserma del Savoia Cavalleria dove sorgerà il nuovo “Quartiere Lemarangi”, dal nome del titolare della Tenuta Poggione, sulla cui proprietà insiste quell’area.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’Urbanistica, Fabrizio Rossi, hanno assistito all’avvio delle opere propedeutiche alla realizzazione di un primo stralcio di quello che è stato definito un “quartiere green”, per via del basso impatto ambientale delle nuove abitazioni. Il progetto, ideato dall’ingegner Rocco Corsi e dalla società Salica Srl è sostenuto dal Comune di Grosseto. Si tratta di un investimento da 30 milioni di euro, in parte destinati alla realizzazione di opere pubbliche di urbanizzazione primaria e secondaria. Il primo lotto che sarà costruito è formato da una dozzina di appartamenti, sui circa 130-140 previsti dall’intero progetto (di cui 29 di edilizia sociale a prezzo calmierato destinate a prima casa per facilitare principalmente le giovani coppie). Le opere avviate ieri riguardano, al momento, l’urbanizzazione dell’area con la realizzazione di una viabilità di margine, un viale di un chilometro, che è già stato intitolato alle Repubbliche Marinare, e che collegherà la via Serenissima con la via Senese. Saranno realizzate poi altre due vie, a servizio della abitazioni, e saranno via Ravenna e via Ancona, due tra le Repubbliche Marinare. Il quartiere green sarà realizzato a stralci funzionali sulla base di un progetto bioclimatico che prevede la costruzione di fabbricati secondo l’esposizione migliore rispetto ai venti e al sole, per minimizzare i consumi. Sarà un quartiere a ridotto impatto ambientale, con abitazioni alimentate interamente da fonti energetiche rinnovabili: l’acqua calda prodotta con solare termico e pompe di calore, l’energia elettrica prodotta da fotovoltaico della Tenuta Poggione. Anche l’architettura delle strutture è biosostenibile, realizzata con materiali non inquinanti e di massima coibentazione. Vivarelli Colonna e Rossi sottolineano che il nuovo quartiere Lemarangi potrebbe fare di Grosseto una delle prime città italiane dotata di un quartiere green. Inoltre è un’opportunità di lavoro per le varie maestranze che saranno impiegate nella realizzazione delle urbanizzazioni e delle abitazioni. Per le casse del Comune è previsto un introito complessivo di oneri per circa 3,2 milioni, di cui 2 solo per la realizzazione della viabilità. —

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