Il Tirreno

Grosseto

e78 

Lavori in ritardo sulla Due Mari La preoccupazione della Cna

L.S.

La direttrice Annarita Bramerini sollecita istituzioni, cittadini e associazioni a unire le forze  per chiedere che il raddoppio venga presto completato

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groseto. Dopo l’articolo pubblicato dal Tirreno domenica scorsa sugli ulteriori ritardi nei lavori per il completamento della Due Mari (E78), nel tratto Grosseto-Siena, si leva la voce preoccupata di Cna Grosseto, che parla di ritardi «non più ammissibili», invitando associazioni e istituzioni a sollecitare un concreto impegno su questa importante arteria.

In risposta alla sollecitazione di un lettore, Stefano Vannuzzi, che ogni giorno si sposta tra il Capoluogo maremmano e la Città del Palio, Il Tirreno ha evidenziato una preoccupante serie di ritardi nei tratti nevralgici ancora a due corsie: il lotto 4 tra Civitella Marittima e Lampugnano, bloccato da un ricorso approdato alla Corte Costituzionale; la vecchia galleria di Casal di Pari, che, a differenza di quanto previsto, non andrà a gara prima della metà del 2020 e che non sarà riaperta prima del 2022; il lotto 9 tra il viadotto delle Potatine e Orgia, in provincia di Siena, appena all’inizio della progettazione esecutiva, con tempi di gara previsti per il 2020. Una situazione preoccupante legata anche ad errori concettuali, «in particolare sul tratto tra Lampugnano e il viadotto di Petriolo, che hanno fatto perdere del tempo prezioso» aveva evidenziato Alessandra Biondi, sindaca di Civitella-Paganico, sul cui territorio si trovano due dei tratti ancora a due corsie.

Oggi è Annarita Bramerini, direttrice di Cna Grosseto a tornare su questo tema.

«È di questi giorni – commenta – la notizia che gli appalti per il completamento dei due lotti dell’arteria, che dovrebbe unire Grosseto a Siena, subiranno ulteriori ritardi, con danni evidenti per gli automobilisti e gli autotrasportatori che devono percorrere quel tratto di strada. Ci uniamo, di nuovo, alla preoccupazione espressa dalla Regione Toscana qualche tempo fa e a quella del sindaco di Civitella Paganico, che sottolinea come, per gli abitanti di Pari, il rallentamento dei lavori comporti disagi praticamente quotidiani. Da 18 anni si parla della necessità di completare questa strada e ulteriori ritardi non sono più ammissibili, non solo per il settore degli autotrasporti, ma per lo sviluppo generale del nostro territorio: senza collegamenti adeguati, efficienti e sicuri è impensabile parlare di concrete possibilità di ripresa e sviluppo per l’economia locale».

La direttrice di Cna Bramerini ricorda che «come ha sottolineato più volte la Camera di commercio, promotrice del tavolo “Sì, Grosseto va avanti”, serve una presa di posizione netta e coesa da parte di tutti, istituzioni, associazioni di tutela e cittadini. Noi continueremo a sollecitare un impegno concreto nell’interesse delle imprese e dei tanti cittadini che si spostano, ogni giorno, verso l’entroterra toscano». —

L.S.

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