Il Tirreno

Grosseto

marina di grosseto

La protesta dei cittadini per il limite di 5 km orari nelle strade dissesate

Francesca Ferri
Abitanti e proprietari di seconde case del quartiere di Rosmarina, a Marina di Grosseto, il giorno della protesta per le strade dissestate
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Abitanti e proprietari di seconde case del quartiere di Rosmarina, a Marina di Grosseto, il giorno della protesta per le strade dissestate

A luglio residenti e proprietari hanno firmato una petizione per chiedere di sistemare l'asfalto

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MARINA DI GROSSETO. Lo stato disastroso delle strade di Rosmarina, rattoppate qua e là ma per la maggior parte completamente danneggiate, rende pericoloso il transito sia a piedi che in bici, auto o motorini.

Sei strade, in particolare, hanno superato ogni soglia di decenza: via dell’Argentario, via della Gorgona, via della Capraia, via del Parco, via delle Rocchette e via Caprera. Tanto che a inizio luglio il Comune impose il limite di velocità a soli 5 chilometri orari, un record nazionale, ritenendolo misura congrua a evitare problemi di sicurezza e grane legali per eventuali richieste di risarcimento danni da cadute.

La comparsa dei cartelli provocò la sollevazione di abitanti e proprietari di seconde case, che ritennero una presa in giro il limite di 5km orari come misura per affrontare il problema delle buche.

Il 14 luglio decine di persone protestarono sotto ai cartelli e raccolsero le firme per un esposto. Qualche giorno dopo il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Megale andarono a Marina a incontrare i cittadini.

In quell’occasione il sindaco annunciò che il Comune aveva pronto un piano di intervento che prevedeva abbattimenti. Quanti? Il numero esatto non è stato comunicato. Di certo su oltre un centinaio di pini di Rosmarina pochi giorni prima erano comparse delle croci bianche, segno che l’albero era a rischio.

«Per questi interventi il Comune ha già stanziato risorse importanti: l’iter è partito e la calendarizzazione delle opere si concluderà in questo mandato», aveva detto il sindaco. Il parere negativo della Soprintendenza al progetto costringerà ora a rimodulare l’intervento con lavori meno impattanti e più rispettosi del patrimonio boschivo. —

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