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marsiliana 

Intervento anti-piena Protesta agricoltore

Ivana Agostini ; Ivana Agostini
Intervento anti-piena Protesta agricoltore

Cinelli teme che le modifiche all’Albegna mettano a rischio  i suoi campi. Il Consorzio: «Disponibili a un sopralluogo»

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Amato Cinelli di esondazioni del fiume Albegna ne ha viste anche troppe. Nel 2012 dalla finestra della sua casa a Marsilina (Manciano) ha visto i suoi campi trasformarsi nel letto del fiume, lo stesso corso d’acqua che mise in ginocchio centinaia di famiglie da lì ad Albinia. Nel 2014 idem.

Cinelli abita nella zona del Casale Novo. Il fiume lo separa dal comune di Magliano in Toscana. I suoi campi si trovano a due passi dal corso d’acqua su cui in questi giorni in Consorzio di Bonifica sta intervenendo con dei lavori proprio per dare all’Albegna la dignità di fiume.

I lavori eseguiti nella zona dove ha i campi Cinelli però non lo convincono. «Hanno realizzato una sorta di terrapieno che prima non esisteva – spiega Cinelli al Tirreno –. Il corso del fiume è stato dirottato rispetto a quello che aveva prima dei lavori e sono state realizzate delle rientranze nell’argine che, con la prima piena, saranno erose e l’acqua arriverà nei miei campi portando con sé la breccia».

Cinelli quindi contesta l’intervento, reo – a suo parere – di «far deviare l’acqua, in caso di piena dalla parte opposta rispetto al terrapieno causando delle esondazioni».

Il problema poi non sarebbe solo l’acqua del fiume che va a finire sui campi ma anche l’erosione che la stessa acqua compie scendendo a valle con forza.

Il Tirreno ha chiesto lumi al Consorzio Bonifica Sei Toscana sud est.

«Il progetto è stato fatto da tre ingegneri idraulici – spiega il presidente del Consorzio Fabio Bellacchi – ed è stato approvato dal Genio civile. I pennelli (le rientranze di cui parla Cinelli) sono state fatte volutamente. Siamo comunque a disposizione per effettuare un sopralluogo con il proprietario dei terreni per spiegargli il tipo di intervento eseguito. Abbiamo ricevuto anche i complimenti del Comune di Manciano per gli interventi eseguiti finora». Gli interventi che il Consorzio di Bonifica ha iniziato a fine luglio sono destinati a diminuire la presenza della ghiaia all’interno dell’alveo dell’Albegna. L’operazione è stata progettata dall’ingegnera Valentina Chiariello del Consorzio di Bonifica. L’intero progetto è finanziato con risorse del governo, dipartimento di Protezione civile nazionale, e della Regione Toscana per un importo di circa 1,3 milioni di euro. I lavori sono articolati in due fasi: la prima, relativa al 2019, è iniziata appunto a luglio e si concluderà a ottobre; la seconda sarà effettuata nel 2020 con la riapertura del cantiere a luglio e la chiusura a ottobre. —

Ivana Agostini

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