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I capovaccai Sara e Tobia si ritrovano dopo 4 anni e insieme volano in Africa

Gabriele Baldanzi
I capovaccai Sara e Tobia si ritrovano dopo 4 anni e insieme volano in Africa

L’incredibile comportamento di due avvoltoi nati in Maremma e liberati in luoghi diversi S’incontrano in Sicilia e in coppia attraversano il Mediterraneo

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Tra fine luglio e metà agosto otto giovani capovaccai – uccelli della famiglia degli avvoltoi – hanno spiccato il volo nei cieli della Basilicata, in due diverse operazioni di rilascio. Mai prima d’ora era stato liberato un così elevato numero di individui nello stesso anno. Tutto questo è stato reso possibile grazie al cospicuo numero di pulcini che, in anni recenti, sono nati al Centro rapaci minacciati, tra Roccalbegna e Semproniano, struttura specializzata nella riproduzione in cattività di questa specie e nel rilascio in natura dei giovani nati.

La liberazione del 2019, per la prima volta, ha coinvolto in contemporanea animali di tre diverse età: Leonardo e Nino nati nel maggio 2019, Diego, Jane e Kate nati nel 2018 e Beatrice, Francesca e Lucrezia nate nel 2017. Si è trattato di una prima volta anche per quanto riguarda la liberazione di giovani di due anni di età. Gli spostamenti degli otto giovani, alcuni dei quali stanno migrando verso le aree di svernamento nell’Africa sub sahariana, vengono ora monitorati dall’Ispra grazie ai datalogger gps/gsm di cui sono equipaggiati. «Ne parliamo solo ora, a distanza di un mese – spiega Guido Ceccolini del Cerm – per motivi di sicurezza: curiosi, fotografi, ma soprattutto per prevenire atti di bracconaggio come quello accaduto lo scorso anno in provincia di Trapani, che causò la morte di Clara, giovane esemplare cresciuto in Maremma. In questo periodo i carabinieri forestali hanno avviato un’intensa attività di sorveglianza nelle aree dove si concentra il passaggio dei migratori».

LA STORIA DI SARA E TOBIA

Ma c’è anche un’altra bellissima notizia, in questi giorni, che riguarda una coppia di capovaccai maremmani.

Durante la migrazione autunnale, Sara e Tobia si sono incontrati in Sicilia occidentale, hanno attraversato il Mediterraneo e raggiunto la Tunisia l’8 settembre. Un volo in mare aperto lungo oltre 210 km, interrotto da una sosta notturna a Pantelleria.

I due capovaccai hanno in comune le origini: sono nati nel 2015 al Centro rapaci minacciati nella valle dell’Albegna. Nell’estate di quattro anni fa furono liberati in luoghi diversi: Sara in Puglia, nella Gravina di Laterza, e Tobia in Calabria nel Crotonese.

Alla fine dell’estate i due avvoltoi migrarono in Africa in tempi diversi percorrendo rotte differenti. Nel maggio 2019 il rientro in Italia per trascorrervi l’estate. Dopo alcuni spostamenti esplorativi entrambi si sono insediati nei dintorni delle due aree dove erano stati liberati. Un comportamento che è tipico della specie.

Infine è accaduto l’incredibile: il 6 settembre Sara e Tobia si sono incontrati nel Trapanese, il giorno seguente hanno raggiunto le Egadi e alle 11 hanno lasciato l’Isola di Marettimo. Hanno sorvolato il mare aperto per 130 km e alle 17 sono arrivati all’isola di Pantelleria, dove hanno trascorso la notte assieme. Sono sempre stati insieme per tutto il viaggio. I dati provenienti dai gps non lasciano dubbi. Anche in questo caso quando i due giovani sono giunti in Sicilia il Raggruppamento carabinieri Cites ha intensificato l’attività di sorveglianza, considerato l’alto rischio di bracconaggio che interessa il Trapanese, effettuando sopralluoghi costanti nelle aree di sosta dei due capovaccai. —

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