Gioco
Esce da casa, sale sull’autobus e scompare. Tutta la città con il fiato sospeso per Enrico
Ha problemi psichici ed è molto conosciuto: la sorella ha sporto denuncia alla Questura. Aperto tavolo tecnico in prefettura
GROSSETO. La sera di venerdì 13 settembre, dopo le 22, era in centro, nel corso, come quasi tutte le sere. A chi incrociava, chiedeva la stessa cosa: «Ce l’hai una sigaretta?». Era l’unica cosa che ha sempre voluto e chiesto. E quasi tutti quelli che viaggiano con il pacchetto in tasca, a Grosseto, sono sempre stati disponibili con quell’uomo che non ha mai dato fastidio a nessuno. Nemmeno quando porta fuori il suo cagnolino, a volte tenendolo al guinzaglio, altre volte in un carrellino.
Da sabato mattina però, di Enrico Prosperi si sono perse le tracce.
Il tam tam è partito sabato sera su Facebook, dopo che la sorella dell’uomo aveva lanciato l’allarme ed era stata in Questura a sporgere denuncia di scomparsa. Enrico venerdì sera, dopo la sua solita passeggiata era tornato a casa, in via Mameli. Il giorno dopo avrebbe portato fuori il suo cagnolino, come sempre, poi avrebbe fatto quattro passi in centro o nella zona della stazione. Non si allontanava quasi mai da quelle strade che gli erano familiari. Avrebbe pranzato a casa, mangiando quello che gli avrebbe cucinato sua sorella. Ma quando la donna è arrivata a casa del fratello, lui non c’era. E questo l’ha messa subito in allarme: non era mai successo che Enrico non si fosse fatto trovare puntuale all’appuntamento con il pranzo.
La donna si è allarmata e la paura che fosse successo qualcosa a Enrico è diventata ancora più forte quando è stata chiamata dalla Tiemme. L’autista del bus che dal centro aveva raggiunto la zona di via Inghilterra aveva trovato su un sedile il portafogli dell’uomo con i suoi documenti dentro e il suo telefono cellulare. Li aveva dimenticati prima di scendere, una volta arrivato alla fermata.
È nella zona di via Inghilterra che da sabato pomeriggio, da quando cioè la sorella di Enrico Prosperi si è presentata in Questura per sporgere denuncia, che i poliziotti lo stanno cercando. Ma dell’uomo ancora non è stata trovata alcuna traccia. Tante le segnalazioni dei grossetani, provenienti quasi tutte da quella zona: c’è chi dice di averlo incrociato sabato pomeriggio al mercato rionale, chi lo ha visto vicino alla Coop. Ma né gli agenti della questura, né i carabinieri e la guardia di finanza che stanno battendo la zona palmo a palmo, sono riusti a trovarlo, almeno fino alla tarda serata di ieri.
Nel pomeriggio la questura ha convocato un tavolo tecnico per valutare le tantissime segnalazioni arrivate al 113 e incrociarle con quelle scritte sulle tante pagine di Facebook cittadine, dove in molti hanno condiviso l’appello per ritrovare Prosperi. Appello corredato dalla sua fotografia, quella che l’uomo aveva sulla carta d’identità. L’unica differenza con quella immagine è che Enrico, quando è uscito da casa, non avrebbe indossato gli occhiali. Ma per trovarlo, a Grosseto, non c’è bisogno della sua foto: lo conoscono tutti, quell’uomo che cammina in città chiedendo sigarette, in compagnia del suo cagnolino.
C’è chi sabato lo ha visto in via Senese, davanti a Mc Donald’s e chi invece ha segnalato la sua presenza vicino al Maremà.
La polizia domenica 15 settembre, insieme agli agenti della municipale che si sono uniti alle ricerche coordinate dalla questura, ha inviato due auto nel pomeriggio nella zona dell’ospedale e i volontari della Croce Rossa, ieri sera, lo hanno cominciato a cercare anche dentro al Misericordia. La speranza infatti è che abbia trovato rifugio all’interno dell’ospedale per riposarsi o per passare la nottata al coperto.
Prosperi probabilmente, quando si è ritrovato in via Inghilterra, ha perso il senso dell’orientamento: quella non è una zona che frequentava abitualmente. Con sé non aveva il cellulare per avvertire la sorella di quello che era successo. E ora c’è una città intera che lo sta cercando, sperando di trovarlo il più presto possibile e anche in buona salute, dopo questa brutta avventura che sta durando ormai da troppe ore. Da sabato mattina alle 6, quando Enrico è uscito da casa ed è saliti su un autobus.
Stamani, lunedì 16 settembre, è stato aperto in prefettura un tavolo tecnico di coordinamento interforze per la ricerca dello scomparso. —
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