Il Tirreno

Grosseto

viale mascagni 

Analisi sulle radici dei pini, Marri: «Una conquista»

Francesca Ferri
Analisi sulle radici dei pini, Marri: «Una conquista»

L’architetto, contrario ai tagli, plaude ai rilievi del Comune «Il sindaco è il primo a essere felice di una città che si sveglia  e partecipa alle decisioni»

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Perché se si vuole tagliare una fila di pini che si trovano lungo un viale, si impegnano soldi e tempo a far analizzare lo stato delle radici? La domanda frulla da giorni in chi, a Grosseto, spera che il Comune faccia un passo indietro e rinunci ad abbattere i 52 pini di viale Mascagni (costo dell’operazione: 150mila euro), scegliendo soluzioni diverse che possano garantire la sicurezza della strada, evitando le radici affioranti, e mantenere questo ricchissimo patrimonio verde che garantisce ossigeno, ombra e bellezza del quartiere. Ad esempio allargando l’aiuola centrale dove sono i pini per dare alle radici lo spazio di cui hanno bisogno.

Frulla da quando venerdì scorso il Comune ha incaricato lo studio grossetano Geoplan Service di fare un rilievo con il georadar sulle radici dei 52 alberi. I dati raccolti saranno elaborati in questi giorni e alla fine della settimana dovrebbero essere consegnati al Comune. Ma per fare cosa?

Da piazza Duomo, a precisa domanda, la risposta resta sempre quella: nessun ripensamento, si procede con i tagli. Eppure per i tantissimi che – nei comitati cittadini e sui social network – continuano a sperare e a sollecitare il Comune a risparmiare verde e denaro, la speranza si riaccende. Tra questi l’architetto Alessandro Marri. Che in un cliccatissimo post su Facebook del 14 settembre, all’indomani dei rilievi, si dice «ottimista».

«Abbiamo assistito in questi mesi a un acceso dibattito sul destino dei pini di viale Mascagni – scrive l’architetto – c’è qualcuno che si è persino annoiato, anzi stizzito per la eccessiva riproposizione del palinsesto nei media e nei social. Avrebbe preferito un leggere di un gossip, o la pubblicità di un prodotto in offerta. Invece, vivaddio, c’è un dibattito, c’è la voglia della città e dei suoi cittadini di partecipare, di porre questioni, di cercare ed esigere soluzioni. Si chiedono risposte convincenti a chi è preposto alle scelte, si esige di più. Per questo il valore dei pini di viale Mascagni trascende da quello già importante di belle e robuste piante ombreggianti e diviene il simbolo di un cambiamento. E io stasera sono ottimista».

Prosegue l’architetto Marri: «Infatti il sindaco è persona troppo attenta e acuta per non capirlo e cogliere, come è giusto che sia, una piccola, grande occasione per dimostrare con i fatti che è il primo a essere felice di una città che si sveglia. Infatti oggi i tecnici del Comune presenti sul viale non erano a tagliare gli alberi, erano a verificare con strumenti adeguati se la proposta dei cittadini di allargare l’aiuola centrale possa essere realizzata senza danneggiare le radici dei pini. E già questa è una conquista, un salto di qualità nei processi decisionali, rispetto a solo pochi mesi fa. Lasciamoli lavorare, sono sicuro che prenderanno la decisione giusta». —



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