La protesta
l’interrogatorio
«Ne ho fatti anche altri, non ricordo bene»
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Interrogato dal giudice in carcere, Yari Milani ha confessato come aveva già fatto alla polizia giudiziaria. Ha ammesso tutte le responsabilità non solo per gli ultimi due episodi ma anche per quelli che sono stati oggetto dell’integrazione per la richiesta di applicazione della misura cautelare, cioè quelli dall’agosto scorso. Ma, pur non ricordando con esattezza, ha spiegato di aver commesso anche altri scippi, diversi da quelli finora contestati.
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