Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

Da giorni voleva andare al mare È morto mentre faceva il bagno

Ivana Agostini
Da giorni voleva andare al mare È morto mentre faceva il bagno

L’ultimo desiderio di Ivanne Bolognini, ucciso da una malore ad Ansedonia Il settantasettenne aveva lavorato alla Sipe Nobel come contabile di reparto

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È stato un malore a stroncare la vita di Ivanne Bolognini, l’uomo di 77 anni, residente a Orbetello Scalo, trovato senza vita nel tardo pomeriggio di venerdì ad Ansedonia. Erano giorni che Bolognini aveva espresso la voglia di andare al mare: voleva fare un bagno ad Ansedonia. Per alcuni giorni quel desiderio è stato rimandato fino a venerdì pomeriggio quando finalmente è riuscito a trovare un passaggio verso la spiaggia della Feniglia.

Era felice mentre un conoscente lo accompagnava al mare. Contento di andare là dove voleva. Sarebbe tornato indietro chiedendo un passaggio a un vicino di casa che lavora proprio ad Ansedonia. Poche ore di mare ma importanti.

La sorte ha però deciso diversamente: il settantasettenne, nato a Campagnatico il 7 giugno del 1942, è arrivato sulla spiaggia, ha lasciato le sue ciabatte, un mazzo di chiavi e un telefonino ed è entrato in mare. Quel bagno tanto desiderato però è finito in tragedia.

Il corpo di Ivanne è stato visto bocconi, nel tratto di spiaggia libera dopo lo stabilimento balneare La Capannuccia, da due bagnini. Il suo bagno deve essere durato veramente poco considerando che Bolognini era arrivato ad Ansedonia dopo le 16.

I bagnini hanno subito cercato di rianimarlo usando il defibrillatore ma senza nessun segno di ripresa. Anche i soccorritori del 118 hanno tentato le pratiche di rianimazione ma per l’orbetellano non c’è stato più nulla da fare. Non è rimasto quindi che constatarne il decesso.

Sul posto è intervenuta anche la Capitaneria di Porto. Con lui non aveva documenti: all’inizio le autorità hanno pensato a un turista che si stesse godendo gli ultimi scampoli di estate.

Ivanne Bolognini a Orbetello, e soprattutto a Orbetello Scalo dove viveva a pochi metri dalla statale Aurelia, era molto conosciuto. Lui, come tanti abitanti della frazione, per molti anni aveva lavorato alla Sipe Nobel.

L’uomo era stato assunto nel 1967 ed era rimasto a lavorare nel polverificio fino al 1993. Alla Sipe Nobel aveva ricoperto l’incarico di contabile di reparto polveri caccia. «Era una persona tranquilla – ricordano gli ex colleghi –. Si adattava a tutto. Un uomo molto attivo dentro la fabbrica».

Orbetello Scalo venerdì sera si è vestita di incredulità per una notizia tanto triste quanto inaspettata. Era uscito per fare un bagno, per stare alcune ore solo col rumore delle onde e nessuno avrebbe mai immaginato un così triste epilogo. Bolognini era sposato.

Il figlio, Gabriele, sposato, abita e lavora a Pisa.

Ieri, nel pomeriggio, è arrivata la conferma che ad uccidere Bolognini è stato un malore.

I funerali saranno celebrati martedì nel Duomo di Orbetello alle 10. —

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